Residenti in strada questa notte a Foce. Il cattivo odore che emana la centrale Biogas renderebbe l’aria irrespirabile, causa di malessere tra adulti e bambini costretti in alcuni casi a ricorrere alle cure mediche: irritazione delle aeree superiori, nausea, bruciore agli occhi i sintomi più frequenti. Una situazione al limite della sopportazione tanto che a mezzanotte circa i cittadini sono scesi in strada per protestare. Allertate le forze dell’ordine, sul posto sono arrivati gli agenti di polizia del locale commissariato e il Vice Sindaco nonchè assessore all’ambiente Roberto Robustelli. L’impianto di digestione anaerobica è da anni al centro di una disputa che vede in prima linea le associazioni presenti sul territorio, i cittadini, costretti a condividere con l’odore emanato dall’impianto simile a uova marce (provocato dall’acido solfidrico, o solfuro di idrogeno, H2S) che disturba la normale quotidianità e li costringi a barricarsi in casa. L’impianto di Biogas dovrebbe rispettare l’ordinanza di chiusura emessa dal sindaco Giuseppe Canfora lo scorso 15 Agosto. Le attività erano state sospese a causa dell’aria irrespirabile che avevano provocato malori tra gli abitanti della frazione di Foce, ma è evidente che l’ordinanza è stata del tutto ignorata. “Nei prossimi giorni incontreremo il Prefetto che ha già ricevuto gli atti emanati, l’ordinanza di sospensione, i verbali delle forze dell’ordine. Andiamo avanti per Sarno e con Sarno.” Ha detto il Vice Sindaco Roberto Robustelli attraverso i canali social del Comune.
Sarno questione Biogas, odori nauseabondi e malessere. Cittadini in strada in piena notte



















