E’ di un morto e due feriti il drammatico bilancio dell’esplosione che ha deflagrato la fabbrica Adler Group Plastic di Paolo Scudieri, leader mondiale nella produzione e lavorazione di materie plastiche e componenti per automobili. Un fortissimo boato alle 16 circa è stato sentito dagli abitanti di Ottaviano e zone limitrofe. Lo spostamento d’aria causato dall’esplosione ha provocato danni ingenti ad alcune case: vetri infranti, infissi abbattuti e alle auto posteggiate in strada. L’alta colonna di fumo nero è visibile anche a distanza. Sul posto, per domare le fiamme e mettere in sicurezza quello che rimane dell’azienda, quattro squadre del vigili del fuoco. L’Adler aveva ripreso la produzione ieri, dopo la chiusura forzata del lockdown. L’esplosione, forse partita da una bombola di gas, ha interessato la zona dei forni e parte degli uffici. La vittima si chiamava Vincenzo Lanza aveva 55 anni, lascia la moglie e un figlio. Lotta tra vita e la morte il collega Giuseppe Pisanti: trasportato all’ospedale Cardarelli per le ustioni riportate su gran parte del corpo. E’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico il terzo ferito, ricoverato nell’ospedale di Nola. In via precauzionale il Sindaco di Ottaviano ha invitato i cittadini a tenere porte e finestre chiuse. L’Arpac sta monitorando la qualità dell’aria ancora compromessa per la nube nera. La Procura di Nola ha avviato le indagini. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo.




















