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Le linee guide del governo per l’apertura dei ristoranti sono incompatibili e la Regione Campania prenderà misure diverse per il settore della ristorazione e delle attività balneari. Ritengo che sia necessario aprire tutto giovedì, perché lunedì non ci sarà neanche il tempo per fare la sanificazione dei locali”.

Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta streaming su Facebook per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19. “E’ evidente che un distanziamento di 2 metri in un piccolo ristorante significa che questi ristoranti non apriranno. Riteniamo – aggiunge De Luca – che il distanziamento debba essere di 1 metro, spalla a spalla, tra un cliente e l’altro. Se dovessimo aprire lunedì con le attuali linee guida il 70% dei ristoratori non può aprire. Noi vogliamo che aprano almeno il 90% dei ristoranti, ma con misure meno restrittive”.

E a proposito delle attività commerciali come barbieri, parrucchieri e centro estetici ha spiegato:  “Abbiamo già deciso di avere orari dilatati al massimo: le attività commerciali possono aprire tutte, con orari che vanno dalle 7 di mattina alle 23 di sera. Si può aprire nei festivi, quando si vuole e chi vuole sulla base delle indicazioni nazionali”. La Campania darà il via libera anche ad alcune attività sportive come il tennis, le gare di ippica senza pubblico, di motociclismo e golf. “Per le spiagge – ha aggiunto il presidente della Regione – avremo incontri nei prossimi giorni. Le coste della penisola sorrentina e amalfitana non credo possano consentirsi ombrelloni a distanze di cinque metri. Servono misure che consentano una ripresa ragionevole in sicurezza ma anche con una redditività economica degli operatori”. Via libera anche per le seconde case, purché si trovino in Campania. Ci si potrà muovere in Regione senza l’autocerficazione, quindi senza dover giustificare lo spostamento alle forze dell’ordine in caso di controllo. Il modulo rimarrà obbligatorio però per andare in un’altra Regione solo per motivi di lavoro, salute o necessità almeno fino al 1° giugno.