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Prosegue la flessione dell’epidemia da Codivd 19 in Campania, su oltre 3000 mila campioni analizzati ieri solo 9 sarebbero risultati positivi. L’andamento dei contagi rappresenta il punto cardine che consentirebbe agli esperti di monitorare la situazione, in vista del prossimo 18 maggio, data di apertura di tutte le attività commerciali e non, sostanzialmente lo start alla gente per ricominciare a muoversi con più libertà, il che potrebbero portare le persone ad assumere comportamenti incoerenti, creare assembramenti, habitat del virus. La pandemia è l’unico modo per contenere il contagio, l’isolamento individuale limiterebbe il numero di persone non infette che vengono a contatto con il virus, il distanziamento sociale è una delle raccomandazioni primarie, l’adozione di strumenti di protezione quali mascherine e guanti sono utili ed efficaci. Il livello di contagiosità spiegano gli epidemiologi non è da “misurare” sulla base di quante persone si riuniscono, ma su quante potrebbero infettarsi se all’interno dello stesso gruppo c’è una persona infetta – fenomeno illustrato dagli studiosi con la variabile chiamata numero riproduttivo o “R zero”. Il numero degli asintomatici statisticamente è ignoto, il Covid 19 è un virus “nuovo”, la medicina non era preparata a combattere un nemico subdolo, ma cosa si intente per soggetto asintomatico? In epidemiologia sono chiamati portatori, i soggetti in cui il virus alloggia in gola, ma non ha “scatenato” la malattia. Un soggetto può essere asintomatico e restare tale, combattere il virus e sconfiggerlo nel giro di pochi giorni. Tali individui non sono tanti, sono invece molto di più quelli asintomatici che possono essere contagiosi, e dopo qualche giorno cominciare a sviluppare i sintomi della malattia. E’ molto importante, per questo motivo, per chiunque sia stato in contatto con un caso certo di malattia, che questo caso sia messo in sicurezza, sia messo in quella che chiamiamo “quarantena” o “isolamento domiciliare”. La Campania è tra le Regioni tirreniche meno colpite dal contagio con appena 52 morti ogni milione di abitanti, il lockdown, il rispetto delle ordinanze regionali e comunali ha contribuito a limitare la diffusione che, secondo dati nazionali, sembra cominciare a rallentare, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia. Bisogna attenersi alle regole adottate in questi mesi: lavarsi le mani utilizzando il sapone o il disinfettante, mantenere almeno un metro di distanza dalle altre persone, indossare la mascherina e poi ovviamente la responsabilità individuale.