Il 13 maggio 1981 Papa Giovanni Paolo II è vittima di un attentato: la mano di un turco mimetizzata tra la gente che affollava Piazza San Pietro sparò, due colpi ferirono gravemente Sua Santità. Il responsabile Ali Ağca fu arrestato e condannato all’ergastolo. Il Papa tuttavia aveva già manifestato pubblicamente il suo perdono. Nel 2000 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, avrebbe firmato la grazia per l’ex terrorista dei “lupi grigi”, ma non verrà scarcerato: il ministro della Giustizia Pietro Fassino, che ha proposto il provvedimento di clemenza dopo essersi consultato con la Santa Sede, stabilisce invece che deve essere estradato in Turchia, dove sconterà alcune condanne per reati commessi nel suo paese. Agca, uscito dal carcere di Ancona viene imbarcato su aereo militare per il trasferimento in Turchia. L’attentato al Papa sarebbe il terzo segreto di Fatima, la Madonna apparsa il 13 maggio 1917 a Giacinta, Francesco e Lucia sopra un leccio, a Cova da Iria in Portogallo. La prima parte del segreto sarebbe una visione dell’inferno che presenterebbe similitudine alle descrizioni contenute nella “Divina Commedia”; la seconda parte invece farebbe capo a uno scritto di Lucia nel quale individua il “grande segno” annunciato dalla Vergine Maria, la seconda guerra mondiale., scoppiata di fatto il 1° settembre 1939. Dopo 103 anni il grande mistero della Chiesa contemporanea suscita ancora stupore.



















