martedì, 18 Gennaio 2022

Sarno: estetiste e parrucchiere abusive a domicilio. Un pericolo per la salute

9 Marzo – 17 Aprile 2020: da quaranta giorni circa 60 milioni di persone in Italia si possono muovere solo per necessità, lavoro e circostanze sanitarie. Il lockdown è la risposta governativa annunciata dal Primo Ministro Giuseppe Conte per contenere la diffusione del covid 19: malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2 o più semplicemente malattia da coronavirus 2019. Restrizioni descritte anche come la più grande repressione dei diritti costituzionali nella storia della repubblica. Eppure, malgrado la chiusura di tutte le attività comprese quelle per la cura della persona, ci sarebbero in paese persone, che al di là di ogni senso di responsabilità, non esiterebbero a contattare gli abusivi, parrucchieri, barbieri, estetiste, che offrirebbero servizi itineranti e a domicilio. Un comportamento assurdo che trova purtroppo risposta là dove c’è domanda; un servizio che da sempre non conosce tasse, norme igienico-sanitarie e oggi va contro ogni decreto che impone la chiusura dei servizi alla persona. Le attività regolari hanno abbassato le serrande lo scorso 11 marzo, quelle irregolari praticamente hanno continuato imperterrite il loro lavoro. Una minaccia alla salute pubblica, potenzialmente vettori del virus, assumono un comportamento irresponsabile. Un segnale allarmante, la cittadinanza antepone la propria bellezza alla propria salute, cosa inaudita. In merito il Primo Cittadino Giuseppe Canfora dopo segnalazioni e serrati controlli avrebbe individuato alcuni irregolari i quali, contro ogni norma, continuerebbero a lavorare a domicilio, provvedendo a sanzionarli. Ulteriori provvedimenti seguiranno per chi avrebbe chiesto e chiederà tali servizi.

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