Il prossimo 4 maggio in Italia le attività in maniera graduale dovrebbero riaprire. Sul tavolo del governo si lavora alla Fase 2 covid 19, tante le ipotesi che potrebbero essere applicate per il progressivo e graduale ritorno alla normalità con riguardo alle più generali relazioni di comunità. Negozi, uffici e in ultimo bar, ristoranti, parrucchieri, potrebbero aprire bottega ma dovranno attenersi a regolamenti che saranno diversificati da Regione a Regione o comunque condizionati dall’evolversi della curva epidemica, diversa da Nord a Sud: la missione è quella di ripartire, ma evitando una nuova ondata di contagi. I luoghi di lavoro, come negozi e uffici dovranno essere sottoposti ad una pulizia approfondita almeno due volte al giorno, così come i sistemi di areazione, dovranno essere dotati di erogatori del disinfettante accanto alle casse, mentre chi lavora a contatto con il pubblico dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina protettiva e i guanti. Guanti obbligatori anche per chi acquista cibi e bevande, con la distanza di un metro tra le persone che continuerà ad essere una regola da rispettare. L’ingresso nei negozi avverrà a scaglioni in base anche alla grandezza dei locali. La misura di riferimento dovrebbe essere i 40 metri quadri: nei negozi di queste dimensioni potrà entrare solo un cliente per volta. Nonostante la fase 2 preveda la riapertura di diverse attività, ne esistono alcune, come bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, per cui è difficile rispettare il distanziamento di un metro. Per la cura della persona il Governo sta valutando l’obbligo di lavorare solo su appuntamento e sempre con guanti e mascherina, mentre per le attività di ristorazione sarà necessaria una riorganizzazione che garantisca la distanza di un metro tra lavoratore e cliente, e di almeno due metri tra i tavoli. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, le corse verranno intensificate e a bordo si potrà stare soltanto seduti, con alcuni posti che dovranno rimanere vuoti per garantire la distanza di un metro. La task force di esperti e il Governo Conte ha avuto moto di parlare in video collegamento con il pool capeggiato da Vittorio Colao, l’obiettivo è quello di individuare “nel breve periodo” ovvero circa tre settimane le indicazioni per uscire “gradualmente dal lockdown” e ritornare progressivamente e gradualmente alle normalità”.
Coronavirus fase 2: dal 4 maggio ecco cosa potrebbe cambiare per attività commerciali e mezzi di trasporto



















