Ieri è andato in onda su Rai Tre il programma “Le Ragazze”. Condotto da Gloria Guida, il sabato in prima serata, al centro di ogni puntata c’è il racconto di donne, della loro vita, le loro esperienze. Un confronto tra generazioni diverse, quasi una scuola di vita oserei scrivere per tutte le donne che oggi come ieri spesso sono al centro della cronaca quotidiana per vicende legate al sessismo, amori clandestini, omosessualità, matrimoni forzati, scelte politiche. Esperienze personali di diversa provenienza, estrazione sociale, istruzione e opinioni. Attrici, cantanti, politiche, gente comuni che hanno imposto la loro personalità, si sono fatte valere per carattere e ambizioni. Una di queste è Nora Rizzi. La sua è una storia a tratti affascinante a tratti funerea. Animo ribelle, conosciuta come la preside anti-camorra, è stata negli anni 80 dirigente scolastica della scuola media “Giancarlo Siani” a Parco Imperiale, zona periferica tra Castellammare di Stabia e Gragnano: 275 alunni tra cui però molti figli di famiglie che hanno rapporti e legami con la malavita. Le iniziative pubbliche contro l’antistato, per educare i giovani alla legalità, la mettono al centro del mirino dei boss. Minacce, l’istituto scolastico oggetto di atti vandalici, incendiato più volte, non le hanno mai impedito di proseguire imperterrita la sua lotta. In questo scenario turbolento vive un’appassionata storia d’amore con Luigi Golia, germanista italiano, papà di Alessandro noto sassofonista e Valeria, attrice e regista italiana. Un sentimento forte li unisce per anni, coronato nel 1975 dalla nascita del figlio Claudio, interrotto dalla morte del compagno nel 2006. Oggi 77enne, Nora Rizzi vive in penisola sorrentina, il carattere forte e lo spirito guerriero l’hanno sempre contraddistinta, una donna alfa unica…