E’ stata salvata in extremis, una donna appena diventata mamma, ieri pomeriggio nel reparto di ginecologia dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. La puerpera ha dato alla luce il figlio ma ha rischiato di morire per un’emorragia post-partum. Testimone di Geova, doveva sottoporsi urgentemente a una trasfusione di sangue. Fedele alle regole imposte dal suo credo, che considera l’emotrasfusioni peccato, rifiuta. Una scelta non condivisa dal personale sanitario, davanti al grave peggioramento di un quadro clinico che non lasciava scelta. In un clima diventato critico, il primario del reparto di ginecologia del nosocomio stabiese Eutilia Esposito, contro ogni convenzione dettata dalla religione e con estrema ratio, ha coordinato l’equipe medica, i dottori Correa, Russo, Mascolo, le Ostetriche Regina, Barbara, le infermiere, Carlotta, Anna, Rosanna, affinché intervenisse e procedesse con la trasfusione per salvare la neo mamma. Scienza e coscienza: un bivio ineluttabile tra la vita e la morte…I medici hanno scelto la vita.