Si è spento a un mese dal suo ricovero nell”Ospedale Santo Spirito di Roma Andrea Camilleri. Romano d’adozione nacque a Porto Empedocle il 6 settembre 1925. Scrittore, regista, insegnante, attore dai suoi romanzi sono state tratte le vicissitudini del commissario siciliano Salvo Montalbano. Grande affabulatore Camilleri si esprimeva usando un linguaggio commisto di italiano e siciliano: persona sapiente, calma esordisce come scrittore nel 1978, con il libro “Il corso delle cose”, il primo di 100 opere pubblicate tutte scritte con struttura prefissata e regolare. Successi tradotti in più di 120 lingue che hanno venduto 31 milioni di copie. Accanito fumatore, fedele alla sua coppola, Andrea Cammileri scriveva:”Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano”.
Non è andata così. Gli occhi piccoli e profondi si sono chiusi per sempre sul panorama letterario internazionale nel reparto di terapia intensiva dove era ricoverato, senza mai aver ripreso conoscenza dal 17 giugno, per un arresto cardiorespiratorio.

In una nota diramata si legge “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio“.



















