Inchiesta sui supermercati 365:sequestrate barche, Maserati e case

Coinvolge un’intera famiglia di noti imprenditori, gli Apuzzo, in primis i fratelli Michele e Antonio, e un prestanome romeno neppure residente in Campania l’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli (pm Orlandi, Raimondi e Pavia, procuratore aggiunto Piscitelli) che ipotizza nei confronti di sei indagati, amministratori di fatto e di diritto di due società, i reati di bancarotta fraudolenta e frode fiscale. Il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip di Napoli, eseguito oggi dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli, riguarda la “Ap srl” e la “Ap Commerciale srl”, due società alle quali fanno capo i supermercati “Sole 365”, 41 punti vendita in quattro province campane (Napoli, Salerno, Caserta e Avellino, per un valore di circa 20 milioni di euro) che hanno avuto, nell’ultimo anno, un volume d’affari pari a oltre duecento milioni di euro. Nei

supermarket, particolarmente apprezzati dalla clientela, lavorano circa 1800 dipendenti che ora stanno continuando a fornire il proprio contributo alle fiorenti attivita’ commerciali sotto il coordinamento di due amministratori giudiziari. I finanzieri hanno messo i sigilli a numerosi beni riconducibili agli indagati a cui era riconducibile un’altra catena di supermarket, la Sunrise Supermercati srl, fallita lasciandosi dietro numerosi debiti come quello con l’Erario che ammonta a circa 5 milioni di euro. Sotto sequestro preventivo sono finiti undici immobili, due Maserati, e una barca di pregio, del valore di 700mila euro, registrata a Massa Carrara ma trovata dalle Fiamme Gialle nel porto di Castellammare di Stabia (Napoli). Le indagini hanno consentito di ricostruire l’intero patrimonio mobiliare e immobiliare sottratto alla procedura di fallimento della Sunrise e di individuare la frode fiscale. Gli inquirenti avevano ipotizzato anche il reato associativo e chiesto nei confronti dei sei indagati altrettante misure cautelari personali che però non sono state accordate dal giudice. Un giro di affari di oltre 200milioni di euro. I baschi verdi hanno perquisito anche le sedi delle società. L’accusa è di bancarotta fraudolenza e frode fiscale. I responsabili avrebbero pianificato e realizzato, in modo organizzato e perdurante nel tempo, una serie di condotte distrattive in danno di una società fallita a loro riconducibile (SUNRISE SUPERMERCATI SRL) nonché posto in essere operazioni volte a omettere il versamento delle imposte a favore dell’Erario. In particolare, la compagine ha operato, attraverso varie società facenti capo alla medesima, con il preciso scopo di mantenere, mediante vorticosi avvicendamenti, integro il patrimonio aziendale a fronte dei debiti accumulatisi nel corso degli anni con i creditori della società poi fallita, tra cui spicca il credito vantato dall’Erario per imposte e sanzioni mai versati per valore di oltre 5 milioni di euro. Il valore commerciale d’affari è di circa 20 milioni di euro. I punti vendita posti sotto sequestro resteranno aperti e curati da amministrazione giudiziaria. L’attività commerciale dei supermercati estesi su buona parte del

territorio regionale continueranno senza soluzione di continuità sotto l’amministrazione provvisoria, composta da due professionisti nominati dalla Procura, al fine di tutelare le centinaia unità impiegate nei market.Fonte Cronache della Campania https://www.cronachedellacampania.it/2019/06/inchiesta-sui-supermercati-365-la-procura-voleva-larresto-dei-fratelli-apuzzo-sequestrate-barche-maserati-e-case/