Ieri pomeriggio nell’area d’emergenza dell’ospedale San Leonardo è andata in scena l’ennesima violenza. L’increscioso episodio sarebbe scaturito dopo il diverbio scoppiato tra due ex coniugi nel reparto d’ortopedia, dove si trova ricoverato il figlio della coppia. La donna non avrebbe gradito la richiesta dell’uomo, desideroso di parlare da solo con il ragazzo. Ne sarebbe nato un attrito poi lo scontro fisico, finito con entrambi
al pronto soccorso per farsi medicare. Nel frattempo sono giunti al nosocomio i parenti della donna. In preda a una furia cieca avrebbero rotto la porta del triage, lesionato i vetri e malmenato l’uomo. Allertati dal personale sanitario giungevano “in loco”la vigilanza e le forze dell’ordine. Sei sarebbero le persone identificate e denunciate a piede libero. “Ringrazio l’azione delle forze dell’ordine e delle guardie giurate del pronto soccorso grazie ai quali l’aggressione non si è spostata dove c’erano altri malati. I medici in servizio hanno continuato a svolgere il proprio lavoro salvaguardando i propri pazienti. Facciamo un plauso al servizio di sicurezza del PS ed alle guardie giurate della Cosmopol che ancora una volta hanno evitato che un evento squallido e inqualificabile potesse recare danno ai pazienti afferenti ed al personale medico. Piange il cuore osservare come il personale del pronto soccorso, che dà l’anima

e professionalità nel proprio lavoro, debba assistere a spettacoli indecenti e incivili. Chiediamo ufficialmente alla Direzione sanitaria e Generale di fare pagare ai responsabili fino all’ultimo centesimo tutti i danni arrecati agli arredi e suppellettili. Direzione Generale a cui va un plauso per aver potenziato nei mesi scorsi il servizio di vigilanza nel presidio” – ha commentato Raffaele Amodio coordinatore aziendale Fsi-Usae in merito all’accaduto.



















