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Vincenzo Staiano”O zii Aniello”, cena per San Valentino? va bene anche una pizza

Oggi è San Valentino, già; tra fiori, serate a tema e regali, gli innamorati di tutto il mondo si preparano a festeggiare il 14 febbraio. In Italia da nord a sud la ricorrenza è da sempre motivo di diatriba; il dibattito  mette al centro in particolar modo l’aspetto commerciale dell’evento, il senso immotivato di celebrare un sentimento così forte, in un determinato giorno dell’anno, con manifestazioni che vanno oltre l’aspetto religioso. L’amore è per sempre o almeno così dovrebbe essere. Il condizionale è d’obbligo al tempo dei social network; quotidianamente i rapporti sono minati da relazioni iniziate approcciando il lei o il lui proprio ad es. tramite facebook. Quando il vaso di pandora porterà alla luce il tradimento allora si cerca di correre ai ripari magari proprio… a San Valentino, sorprendendo l’amata/o con una cena a lume di candela. Il mondo della ristorazione preso d’assalto, propone un’ampia varietà di prezzi: si parte dai 30 euro, ma si può arrivare fino a 500 euro per un firmato da uno chef stellato in penisola sorrentina. Una cifra esorbitante, per “grandi portafogli”,  ma se non si vuole rinunciare a una romantica serata in coppia, si può optare per il bistrot casereccio che si trova a Lettere: quello dove si mangia la famosa pizza di O zii Aniello. Il menù del locale comprende pizze classiche, del territorio, antipasto, sfizi vari. Il pizzaiolo del Papa, persona umile, vicina ai giovani esprime il suo pensiero:”  Non è possibile che i giovani debbano sentirsi mortificati dinanzi a delle cene d’amore che costano dai mille euro in su. Da parte dei maestri della gastronomia si

lanciano messaggi sbagliati. Credo che non sia giusto diffondere informazioni su serate e cene romantiche di appannaggio solo dei calciatori e degli industriali. Io che sto a contatto con i giovani e conosco le loro difficoltà, sono sicuro che in- formazioni del genere creano solo devianze. Un giovane che non può permettersi certe situazioni sarà stimolato a trovare altre soluzioni pur di non fare brutta figura dinanzi ad una fidanzata che per San Valentino deve accontentarsi solo di una pizza». «Personalmente  ha continuato il maestro pizzaiolo Vincenzo Staiano  metto a disposizione delle coppie di giovani tutto il calore del mio locale, convinto che anche in una pizzeria si possa trovare il romanticismo dei ristoranti stellati. Siamo in un periodo storico difficile e le notizie errate possono essere solo deleterie. Una coppia di fidanzati che lavora e che deve sudare per vivere, di certo non è stimolata dal sapere che c’è chi spende per una cena per la festa degli innamorati anche 2mila euro. Io sono convinto che l’amore si possa condividere anche davanti ad una pizza spendendo 15 euro. Il mio obiettivo è quello di dare coraggio ai ragazzi che sono costretti a sentirsi inferiori dinanzi a queste realtà. Semplicità, amore e normalità: questi, secondo me, sono gli ingredienti giusti per San Valentino. Non voglio essere il paladino dei fidanzati ma farò sempre di tutto affinchè una coppia che può permettersi solo una pizza sia uguale a quella che può spendere mille euro. Occorre cancellare i falsi modelli da emulare ed evitare che una ragazza possa sognare solo un ragazzo ricco e pieno di soldi. Oggi nell’alta ristorazione si è persa la misura ed io credo che sia il momento di fare valere la cosiddetta equità sociale»

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