Il Teatro comunale  Luigi De Lise in Piazza 5 Maggio, inaugurato lo scorso 28 dicembre,  propone al pubblico un cartellone ricco d’eventi . Ad aprire la stagione il prossimo 5 febbraio lo spettacolo Penitente per la regia di Luca Barbereschi, da lui interpretato insieme con Lunetta Savino;  Il 6 febbraio sarà in scena  Alessandro Gassman  con  Fronte del porto. L’attore e regista romano dirige Daniele Russo e altri 10 attori in una riscrittura in cui Enrico Ianniello fonde le suggestioni del testo originale con quelle dei poliziotteschi napoletani degli anni ‘80. Il 24 febbraio a calcare la scena per il Galà di danza sarà Edmondo Tucci , primo ballerino al Teatro di San Carlo, Oscar della danza 2016 assegnato da GbOpera Maagzine.  A seguire l’11 marzo arriverà Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato) di Lucia Calamaro con Silvio Orlando. L’attore mette in scena il male oscuro e insidioso dell’isolamento sociale in un contesto dove l’essere umano spesso pur cercando contatti con i suoi simili viene ignorato: una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo, la socio-psicologia chiamata:“ SOLITUDINE SOCIALE”. Arricchisce il calendario degli eventi l’appuntamento del 17 marzo con Oggi è già domani. La commedia di Willy Russell, ultima regia di Pietro Garinei , è un monologo brillante, divertente, ironico, autoironico. Protagonista assoluta sarà la grande Paola Quattrini. Ha preso il posto in cartellone il 13 aprile Vipera di Maurizio De Giovanni con l’adattamento e la regia di Annamaria Russo in scena Rosaria De Cicco. Ambientato nella Napoli degli anno 30 a una settimana dalla Pasqua, l’omicidio della prostituta Maria Rosaria detta Vipera, tra le più richieste al “Paradiso”, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, si intreccia con la vita

del commissario Ricciardi che ha il dono terribile di vedere i morti ammazzati e ascoltare le loro ultime parole, il fantasma di Vipera ripete: “il mio frustino, il mio frustino”. L’oscura frase potrebbe riferirsi al soprannome dell’ultimo cliente, l’ambulante di frutta e verdura Peppe ‘a frusta, o ai gusti sessuali di Alfonso, il commerciante di arredi sacri con tendenze sadomasochiste. Un gioco di colori, luci e pannelli trasparenti, coinvolgeranno lo spettatore in questa storia dove i personaggi che si muovono, a ritmo serrato, come in un teatro di ombre cinesi. La kermesse chiude il sipario il 7 maggio  con La Brocca Rotta regia Giuseppe Dipasquale con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. Scritta da Heinrich von Kleist, è la più bella commedia di tutto il teatro tedesco, un’opera sulla piccineria umana, infestata da superstizione e corruzione, un autentico capolavoro, che sembra riecheggiare il motto di Hoffmansthal “dove nascondere la profondità? Dietro la superficie”.