Sarno: in paese i disservizi nella consegna della posta non cessano. Il disagio nel recapito di Salerno invece è arrivato in Parlamento come mai?

Doveva essere l’incontro chiarificatore quello tra il primo cittadino Giuseppe Canfora e i rappresentanti di Poste Italiane ma di fatto ad oggi dopo 15 giorni non ha prodotto ancora nulla. Le cassette delle lettere dei cittadini sarnesi sono vuote. I problemi affrontati dagli utenti sono vari: more, indennità per ritardato pagamento, a volte perfino il distacco della fornitura, stanno mettendo a dura prova residenti, commercianti, uffici e in particolar modo gli anziani. Impossibilitati a disgregarsi nel dedalo insidioso di un servizio a loro dovuto per diritto, non sempre autosufficienti, incapaci di usare il computer, costretti a fronteggiare una situazione di criticità inaccettabile. Dopo  mesi di ritardi e discontinuità nel recapito della corrispondenza solo in alcune zone le comunicazioni sono arrivate. Si  tratta in molti casi di informative, comunicazioni postali, riviste, avvisi di mancato pagamento, ma delle bollette da pagare, documenti, atti giudiziari, missive universitarie, ecc… nessuna traccia. A qualcuno sono arrivate, un sollievo si direbbe ma se non fossero già scadute da mesi. 

E’ di oggi la notizia che il Senatore Antonio Iannone di Salerno (città che vive gli stessi problemi di Sarno in merito al medesimo disagio), ha portato la questione in Parlamento al Ministro dello sviluppo economico ovvero Luigi Di Maio. A Sarno il disservizio è  giustificato dall’azienda, appoggiata dalla politica locale di entrambe le fazioni,  dalla toponomastica del territorio non aggiornata. Un alibi che non regge perchè la posta non viene recapitata neanche chi in paese è nato,  è residente, è domiciliato con lo stesso numero civico e cap da sempre. Il problema è a monte cari amministratori Poste Italiane e Comunali. Un monte difficile da scalare per i cittadini ai quali le promesse fatte sono come il fumo negli occhi. Oltretutto è doveroso sottolineare che a Roma trovano posto, nei caldi ambienti della politica capitolina,  due esponenti del Movimento 5 Stelle sarnesi. Come dire dopo il danno la beffa…