Le parole postate sul profilo facebook dal consigliere comunale Ernesto Sica suonano come uno schiaffo ai milioni di ebrei, zingari, disabili, morti nei campi di concentramento tedeschi allestiti da Adolf Hitler durante la seconda guerra mondiale. Nel giorno della memoria per esprimere il suo pensiero sulla Shoah l’esponente di Fratelli d’Italia ha scritto un messaggio a tratti truculento “Non nego ci possa essere un certo fascino del Nazismo ” e ancora “Le leggi razziali furono una macchia vergognosa ed indelebile del grandioso fascismo italiano (anche se le analisi su tal punto sarebbero molteplici)”. In ambedue le espressioni il nazi fascista dimostra ancora una volta che il virus degli stereotipi e dei pregiudizi si replica nella sua mente senza regredire avanza inesorabilmente forse in cerca di una notorietà certamente non degna di nota. Le funebri storie naziste trovano i colpevoli in Adolf Hitler, politico tedesco, figura sinistra e diabolica e nei dittatori di altri Stati minori, come quello italiano guidato da Benito Mussolini, già emissario delle leggi razziali nel 1938. L’idea che milioni di persone sono morte tra atroci sofferenze, soffocate nelle camere a gas, torturate fino al decesso, usati come cavie da laboratorio, sezionate
ancora vive perchè considerati esseri inferiori può avere fascino? Decretare leggi razziali, discriminatorie, avvallate da Re Vittorio Emanuele III rivolte prevalentemente contro le persone di religione ebraica dal regime fascista con a capo Mussolini può suscitare fascino? Le parole scritte da Sica sono la testimonianza che la narrazione distorta dei crimini contro gli ebrei e non solo persiste nel mondo, in Italia, a Castellammare di Stabia all’ombra di una logica fuzzy difficile da capire.



















