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Sarno, inaugurato il “Piccolo Teatro” di Luigi Giurunda. Culla di arte e cultura

Nel centro storico di Sarno, in via G. Nunziante, è stato inaugurato un luogo di cultura e di arte, un palcoscenico dove la vita va in scena in tutte le sue sfaccettature; dove il movimento del corpo, le emozioni, si concentrano in uno spazio capace di trasmettere ironia, sarcasmo, comicità: il “Piccolo Teatro” di Luigi Giurunda, in arte Franz Muller. Attore, regista e autore teatrale nasce a Pisa il 14 Marzo del 1927. Personaggio lustre con un curriculum degno di lodi, che da qualche anno vive nel paese alle falde del monte Saro, ma del quale in molti ignorano la presenza. Appassionato di opere teatrali, giovanissimo fondò una sua compagnia: la Compagnia Italiana per il Festival della Prosa. A vent’anni esordì a Milano nel 1949 al Teatro Litta di via Magenta nel ruolo di babbo

Edward in una “Lampada alla finestra” di Gino Capriolo. Nel 1949, scrive il suo primo testo: “Walter Schmidt – la storia di una vita” e nello stesso anno mette in scena “Due dozzine di rose scarlatte”. Un elenco di opere che comprendono: “Delitto nella 44.a strada,” “Re Riccardo II d’Inghilterra ” di Shakespeare, “Quella brutta faccenda – i giovani e la droga “,  “Il Gran Rifiuto – Celestino V”, “Massimiliano Maria Kolbe”,  un’opera teatrale dalla quale trapelano il dolore, la crudeltà, la sofferenza, dei deportati ebrei nei campi di sterminio tedeschi, durante la seconda guerra mondiale. Esperienza atroce vissuta in prima persona da Franz Muller, catturato adolescente dai nazisti fu deportato nel campo di concentramento di Dachau in Germania. Sua la commedia musicale “Francesco d’Assisi”, il saggio teatrale “Processo a Martin Luther King”, l’opera “Il Mahatma Gandhi”, “La santa inquisizione – Padre Pio”,  “Galileo Galilei”. Infine, nel 1998,  “Aspettando il 2000”, in vista del grande Giubileo. Un bagaglio artistico – culturale che oggi, Franz Muller, alla veneranda età di 91 anni, vuole trasmettere, insegnare, alle generazioni future. 

 

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