La finale dei Mondiali 2018 Francia- Croazia disputata in Russia nell’impiato sportivo Luzhniki di Mosca ha visto dopo venti anni alzare il trofeo di calcio più prestigioso al mondo dai Bleus. La squadra allenata da Deschamps è un chiaro esempio d’integrazione culturale, sociale, sportivo: 17 giocatori su 23 sono di origini extra-francesi. Un crogiolo che permette la commistione di elementi di origini eterogenee diversi (etnici, religiosi ecc.),con il risultato di costruire una identità condivisa. Lo sport, il calcio francese fa questo. Black, Blanc, Beur è il gioco di parole che i francesi hanno coniato dopo la vittoria ai mondiali del ’98 contro il Brasile per definire il miscuglio
di razze che caratterizzava la nazionale di calcio francese (letteralmente: neri, bianchi e magrebini). In campo giocava l’algerino Zidane Zinédine. Il razzismo ha purtroppo sempre accompagnato gli eventi. Oggi è sopratutto sui social che l’odio verso i neri, i meticci si manifesta senza sconti ma quando è un politico a esprimersi in parole che ricordano l’apartheid fa ancora più effetto. E’ il caso di Ernesto Sica Consigliere Comunale a Castellammare di Stabia con Fratelli d’Italia, nel corso delle ultime elezioni politiche con Gaetano Cimmino eletto a Sindaco. Praticante avvocato 26 anni così ha commentato la vittoria della Francia sul suo profilo facebook:” Per la prima volta una squadra africana ha vinto la coppa del mondo”. Mentalità obsoleta, offensiva, razzista. Pensiero che sporca il calcio, da sempre simbolo d’unione che trova libera espressione tra le tifosiere politicizzate delle curve sia di destra che di sinistra ma non nelle aule comunali. Un comportamento deplorevole per chi come Sica siede sulla poltrona di Palazzo Farnese, dovrebbe rappresentare i cittadini stabiesi con serietà ma sopratutto con maturità.




















