“The end” – La fine – cantava Jim Morrison , voce indemoniata del gruppo rock The Doors.; “Nada es para siempre” – Niente è per sempre- parole tratte dal testo dell’artista Luis Fons. Canzoni, parole, aforismi, significati diversi ma che ritornano alla memoria quando vengono purtroppo scelti per annunciare un suicidio. “The end” ha scritto Salvatore Avellino Salvi in un post sulla sua bacheca facebook alle 4.25 di ieri. Quando l’alba annunciava il nuovo giorno l’uomo 43 anni di Casoria, separato e padre di due bambini affidava al social le idee latenti che avrebbero anticipato la sua morte: “Tutto ha una fine nulla dura in eterno. Non chiedo comprensione a nessuno ne voglio giustificare il mio gesto, come ogni decisione che si prende ha le sue motivazioni. La mia scaturisce dalla completa sconfitta che mi sono procurato nella mia vita, ho commesso tanti errori, ho creduto di stare nel giusto quando vivevo nello sbaglio, non ho avuto rispetto per me stesso ne per gli altri e….. ancora errori giudicati dagli altri. Tante cose più o meno importanti prese con tanta leggerezza. Come tante cose pensate e fatte con il cuore rovinate con il mio comportamento sbagliato distruggendo ogni evento. Sicuramente il mio comportamento è stato la causa della mia distruzione che giorno dopo giorno mi ha isolato da tutti.
Oggi mi ritrovo con nulla, sia in me che intorno a me. Il vuoto che mi circonda non può essere più riempito, la colpa è tutta mia.Non ho più nulla. Anche se con tanto ritardo chiedo SCUSA a tutti coloro che ho ho fatto soffrire.
La cosa più bella e importante della mia vita è stato generare i miei due figli, ai quali non ho dimostrato nulla meritandomi un’altra sconfitta. Chiedo perdono a loro che non hanno nessuna colpa” La sofferenza vissuta da Salvio ha trovato fine nell’auto in cui il 43enne si è lasciato bruciare vivo. Un gesto di autopunizione, autoinflitto, un’agoina atroce consumata nella solitudine di una fredda giornata di febbraio. I Vigili del Fuoco chiamati a spegnere l’incendio hanno fatto la macabra scoperta ai carabinieri il compito di risalire all’identità del suicida.



















