Un soprintendente che tiene al rilancio di Stabia, un’amministrazione comunale che, da quasi un anno, non si pronuncia sui locali da destinare a Museo.
Succede anche questo nella Castellammare di Libero D’Orsi. Ma le parole di fuoco lanciate sulle pagine dell’edizione napoletana del quotidiano “La Repubblica” dal direttore della Soprintendenza di Pompei, Massimo Osanna, non hanno smosso fino ad ora neppure di un millimetro Palazzo Farnese.
Il rischio di perdere il museo è forte, ma questo sembra non agitare i piani alti in Piazza Giovanni XXIII.
Mentre sui social è partito il tam tam delle indignazioni, a farsi sentire sono le forze di opposizione che chiedono chiarezza: “Si chiarisca subito la vicenda relativa al Museo alla Reggia di Quisisana. Abbiamo sollevato questo tema quasi un anno fa. L’Amministrazione venga in aula e chiarisca. Non possiamo e non vogliamo assistere all’ennesima sottrazione di un lungo lavoro fatto di accordi e riunioni operative. Il venir meno di questa disponibilità rappresenterebbe uno schiaffo alla storia e alla cultura del nostro territorio”. Fa appello agli uomini e alle donne di cultura la presidente dell’Associazione Per Castellammare, Marida Polito: “riteniamo questa mancata consegna dei locali un atto gravissimo. Castellammare non può perdere per sciatteria o mancanza di programmazione un’occasione come questa. Sono anni che parliamo di museo e di rilancio dell’area archeologica. Sarebbe ora di passare dalle parole ai fatti. Agli uomini e alle donne di cultura, ai tanti stabiesi che militano nel mondo dell’associazionismo, ai rappresentanti delle forze politiche di maggioranza chiedo una presa di coscienza. La città non può subire anche questo”.
Al Museo e all’importanza di dotare la città di questo bene fa appello il coordinamento cittadino di Articolo Uno Stabia che fa propria la richiesta delle opposizioni “La Reggia deve essere il nostro Museo“.
Osanna: “Addio museo a Quisisana, il Comune di Castellammare non ci dà i locali”



















