Una grande folla di gente ha invaso il porto di Castellammare di Stabia per visitare lo storico veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci”. Un grande abbraccio dai cittadini a un “figlio” nato nei cantieri stabiesi 86 anni fa, a conferma di un legame indissolubile nel tempo. Un ritorno in acque natali però con un benvenuto silente, criticato da molti. La nave è arrivata allo Stabia Main Port alle 11 circa di ieri mattina, ad accompagnarla: le note delle onde, il rumore delle gomene, ne dal porto, ne dal cantiere, si è sentito il suono di una sirena, assenza anche da parte delle autorità comunali giunte, al molo borbonico, circa due ore dopo l’ormeggio. Oltretutto a interrompere il momento di maggiore emotività del pubblico, che stava in fila dalle 14.30 per salire a bordo, la presenza di uno yacht. L’imbarcazione, attraccata davanti allo storico veliero, copriva
la prua “mutilandola” in parte della sua bellezza. Un dettaglio considerato per molti una mancanza di rispetto, verso sua maestà “Amerigo Vespucci”, ambasciatore dal 2007 dell’UNICEF colui che nel corso degli anni, ha saputo far cambiare le regole della navigazione. Ad esempio i transatlantici in mare hanno sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni ma quando incontrano il vascello tutto cambia. I giganti spengono i motori, rinunciano alla precedenza e suonano tre colpi di sirena in segno di saluto. Il veliero lascerà la città oggi pomeriggio alle 14.30.

Foto : Mariarita De Simone



















