La via della seta potrebbe avere un nuovo reticolo: Castellammare di Stabia. In città è presente una delegazione di cinesi, in prospettiva di nuovi investimenti per il futuro. L’interesse degli asiatici, dagli occhi a mandorla, sarebbe caduto sulle Terme di Stabia. La questione è stata il tema principale della riunione tenutasi a Palazzo Quisisana tra il primo cittadino, Antonio Pannullo e il presidente dell’associazione Cina Italia, il senatore Zhu Yuhua, e del Ferrari club di Shangai. Zhu Yuhan, in merito a un possibile investimento sulla struttura, si è espresso, in un italiano molto chiaro dicendo :” Così come Marco Polo, nel 1271 intraprese un viaggio, attraverso la via della seta, che lo portò in Cina, alla scoperta di prodotti quali il riso, la porcellana, la seta, il tè, importandoli poi in Italia. Oggi, a distanza di oltre 700 anni, questa visita vuole essere ricambiata. la cultura italiana, la moda, il cibo, sono monitorate da imprenditori orientali senza mai distaccarsi però dalle esigenze d’origine, le abitudini della comunità. Noi mandiamo i turisti cinesi, un popolo che fatica ad adattarsi alla cultura di altre nazioni, in Italia. I centri ricettivi, come potrebbero essere le Terme di Stabia, dovrebbero essere ristrutturate e rese più internazionali,
per far piacere ai turisti cinesi”. Sarà un’alba orientale a far risorgere le Terme di Stabia?…si spera



















