Oggi sui giornali italiani, campeggia una notizia che, per forza coraggio, ha lasciato attonito un intero paese. Siamo in Sardegna a Sorso, poco più di 15 mila abitanti, in provincia di Cagliari. Ieri per una coppia, lui 24 anni, militare d’istanza ad Alghero, lei 39 enne, doveva essere il giorno che avrebbe sancito la loro unione e condurli sul percorso della vita, da marito e moglie: il matrimonio. Erano le 11, la sposa va in chiesa e quello che all’inizio sembrava un ritardo, da parte dello sposo, si realizza in poco tempo in un forfait. L’uomo non si presenta all’altare. Scioccata, amareggiata, delusa, la donna ritorna a casa. Spera per poco che magari un incidente abbia impedito all’amato di raggiungerla. Familiari, parenti, lo stesso prete interpellano le forze dell’ordine. I carabinieri di Sorso, agli ordini del comandante Alessandro Masala, fanno scattare le prime verifiche: del soldato nessuna traccia, fino alla notizia, giunta nell’abitazione della sposa, che il giovane si sarebbe rifugiato nella caserma dove presta servizio. La decisione della donna allora coglie di sorpresa i presenti. Il matrimonio è annullato ma il banchetto nuziale no.

Chiamati a raccolta, circa una sessantina di invitati, si recano nell’agriturismo, prenotato per l’evento, insieme alla sposa, dove le pietanze gustate avranno lasciato, per tanti aspetti, sicuramente l’amaro in bocca.