Oggi in Brasile lo stadio del Maracanà ospiterà la cerimonia d’apertura delle Paralimpiadi 2016 a Rio De Janeiro; 11 giorni, 23 discipline sportive in campo, 21 impianti di gara (gli stessi dell’Olimpiade), 528 titoli per circa 4300 atleti di 175 nazioni. Gli Azzurri in gara saranno 101. Gli atleti che gareggeranno, sono persone straordinarie che hanno scelto di mettersi in gioco malgrado l’handicap riuscendo a raggiungere traguardi come questa manifestazione. Si, perchè gareggiare a Rio per tanti è già una vittoria: para e tetraplegici, mutilati e cerebrolesi, ciechi e focomelici, chi affetto da disabilità fin dalla nascita e chi lo è diventato nel corso della vita a seguito di malattie o incidenti, ma tutti accomunati dallo stesso spirito: “vincere per noi e poi per l’Italia”. Tra gli atleti che scenderanno in acqua ( in questo caso) ci sarà Valentina Grassi: ipovedente classe 1989 che potrà essere fra le protagoniste nel canottaggio, specialità quattro misto LTA, sigla che sta per legs-trunk-arms. Al timone la guiderà l’icona del canottaggio per eccellenza Giuseppe di Capua. “Peppiniello”, due medaglie d’oro tra Los Angeles e Seul e un argento a Barcellona, conquistate insieme ai fratelli Abbagnale, ora punta al gradino più alto del podio brasiliano nella categoria dedicata ai disabili. Un impegno importante per colui che ha dichiarato che quando si trova in barca con i ragazzi le difficoltà e le differenze non esistono perchè l’obbiettivo è solo uno: vincere.
Rio de Janeiro: aria di Castellammare alle Paralimpiadi- “Peppiniello” al timone di Valentina Grassi per il canottaggio



















