E’ morto, dopo 16 giorni di agonia all’Ospedale di Caserta, il giovane 40 enne accoltellato dal padre lo scorso 4 settembre al Rione Savorito. Giuseppe Napodano si rese protagonista insieme al padre di una violenta lite scaturita, per motivi familiari, durante la quale rimase gravemente ferito al fianco e alla spalla dai fendenti sferrati dal genitore. Trasportato all’ospedale ” San Leonardo” di Castellammare di Stabia, le sue condizioni erano apparse da subito disperate. Operato d’urgenza nel corso della degenza, proseguita nel nosocomio casertano dove fu trasferito, Giuseppe ha alternato stati di lucidità durante i quali interrogato dagli inquirenti forniva un quadro più dettagliato di quello che era successo. L’origine della lite tra lui e il padre era il disaccordo sul matrimonio che quest’ultimo, Antonio 61 anni voleva contrarre con una donna. Il diverbio sfociò con il ferimento di Giuseppe oltre l’accoltellamento subiva lesioni anche con una mazza da baseball che di fatto fu rinvenuta sul luogo della tragedia dai poliziotti. Le indagini sono condotte dagli uomini della Polizia di Stato di Castellammare; si attendono risvolti sulla posizione dell’uomo inerenti i capi d’accusa. L’uomo potrebbe essere accusato di omicidio volontario. Giuseppe lascia la moglie e quattro figli.
Castellammare di Stabia- lite al Rione Savorito morto il 40 enne accoltellato dal padre



















