Lettera aperta di Gaetano Amato al neo sindaco di Castellammare
“Caro antonio,
ho appreso con piacere la notizia della tua vittoria al ballottaggio perché ti reputo una persona perbene. So con quale spirito ti eri messo in gioco e so quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a farlo. So dell’abnegazione con cui ti metterai (hai già cominciato) a metterti all’opera per provare a rimettere in piedi questa disgraziata città. Però… c’è un però, amico mio. Leggo di proposte spartitorie che ti stanno arrivando, imposizioni o tentativi di inserire l’amico o gli amici degli amici in quella che sarà la macchina operativa del tuo mandato. Mi sento di darti un consiglio, non politico, non di parte, ma da amico: non permettere che ti si ricatti. Non permettere a nessuno di importi volontà e persone. Chi cede a un ricatto una volta, sarà ricattabile in eterno. Se cedi ai ricatti, la tua buona volontà e il tuo voler fare, saranno sottoposti di continuo a spade di damocle col rischio che tra un anno o due, ancora una volta, questa città si ritroverà a dover sperare in un nuovo volenteroso personaggio che si candiderà per la sua guida.
Se deve crollare l’impalcatura, se devi subire ricatti, allora capovolgi il tavolo e minaccia di dimetterti prima ancora di cominciare. Servirebbe a non perdere a tua onestà e a far capire che il passato deve rimanere tale, e non essere rispolverato di volta in volta.
Un abbraccio fraterno.
Buon lavoro.”



















