La loro storia d’amore è iniziata quasi 20 anni fa, quando l’omofobia nei riguardi delle persone omosessuali era un atto
persecutorio; quando la libertà di amare ti costringeva a reprimere la propria sessualità, unendoti in matrimoni, con le persone di sesso opposto, vissuti con frustrazione, violenza mentale oltre che fisica; quando dichiararti gay ti portava ad essere un eremita nella società degli etero. Di anni ne sono passati, episodi discriminatori si verificano ancora ma le coppie gay hanno superato ostacoli, pregiudizi, discriminazioni pur di “conquistarsi” un posto tra le persone “normali”, come la coppia formata da Francesco Russo e Giuseppe De Simone. Il primo infermiere di Sant’Antonio Abate l’altro dipendente privato di Castellammare di Stabia (così come riportato dal quotidiano on line www.metropolisweb.it ) si sono uniti in matrimonio prima a Barcellona, (dove le nozze gay sono legali dal luglio 2005 e possono adottare bambini anche se non sposate) poi a Gragnano dove il loro legame è stato iscritto nel registro delle unioni civili del Comune. Dopo la cerimonia gli sposi hanno festeggiato insieme ad amici e parenti, il raggiungimento di un traguardo e l’inizio di un nuovo cammino insieme speriamo sempre ricco d’amore, come lo è stato fino ad oggi.




















