Castellammare, Sint: la “marchetta” da 4mila e 500euro per Bobbio tra i debiti di Salza

(di Genny Manzo) Castellammare di Stabia – Nella relazione inviata dall’amministratore unico della Sint SpA, Biagio Vanacore, al commissario prefettizio del Comune di Castellammare di Stabia, Claudio Vaccaro, alla voce debiti verso consulenti e fornitori (per oltre 800mila euro c’è anche quello con la Pubblidì Srl, concessionaria pubblicitaria del quotidiano “Il Denaro” e del mensile “Den” che, nel marzo 2011 concordò, alla modica cifra di 4mila e 500euro (3mila euro di acquisto copie, più 1500 euro di oneri pubblicitari) una “marchetta”, cosiddetta, per l’allora amministrazione Bobbio, in ossequio al “modello Castellammare” di Luigi Bobbio. Un bel modello, per la verità, visto che quasi in tutte le pagine, compare il volto
sorridente dell’ex sindaco di Castellammare di Stabia, in mezzo alla gente, quasi come un supereroe. Ma perché l’intervista la pagò (meglio dire non la pagò) la Sint SpA? Ah, saperlo!
Quello che noi sappiamo è che, tuttavia, sulla copertina e sulle tre pagine concesse dalla Pubblidì Srl, ai successi di Bobbio e ai numeri della sua amministrazione (sfiduciata dopo appena 30mesi da quattro consiglieri comunali eletti nella sua coalizione) la Sint SpA, quella dell’allora amministratore unico, Norberto Salza (quello che firmò l’operazione con i soldi pubblici degli stabiesi) compare verso la fine, in un piccolissimo trafiletto, di pochissime righe. Complimenti.
Fonte:https://www.stabia24.it/




















