Nel giorno dell’Epifania allo Stadio San Siro non si disputava un semplice Milan – Bologna, bensì anche un piccolo derby tra estremi difensori. Tra le fila dei rossoneri e dei rossoblu c’erano due portieri di assoluto livello entrambi con un denominatore in comune, la loro città ovvero Castellammare di Stabia. Stiamo parlando di Gianluigi Donnarumma e Antonio Mirante, il primo considerato un predestinato e sul trampolino verso il grande calcio, mentre il secondo un portiere affermato ormai da anni nella massima serie e che avrebbe meritato qualcosa in più in carriera.
La partita è terminata 1 a 0 per il Bologna, con Gianluigi che non è riuscito a mantenere la sua porta inviolata per tutti i 90 minuti, a differenza del suo “avversario” Antonio in assoluto il migliore in campo con interventi a dir poco prodigiosi. Stessa città, stessa scuola calcio da bambini (il Club Napoli di Castellammare di Stabia), stesso maestro, quell’ Ernesto Ferraro che ha sfornato talenti a ripetizione durante la sua carriera.

Il piccolo derby Stabiese finisce 1 a 0 per Antonio, ma Gianluigi ha ancora una vita davanti a sè per vincerne ancora di più importanti.



















