CASTELLAMMARE – Hanno percorso 154 chilometri per mettere a segno un furto ma arrivati a Boscoreale sono stati arrestati. Prima il pedinamento, poi l’inseguimento ed infine le manette. E’ finita così l’avventura per T.S. 24enne di Castellammare di Stabia, e i suoi due complici S.F. di 16 anni e D.A.C. di 17 anni, entrambi minorenni e residenti a Castellammare, ora dietro le sbarre del carcere di Poggioreale, il primo, in quello minorile gli altri due. Tutto ha inizio giovedì sera. Sono da poco passate le 23 quando una pattuglia dei carabinieri di Boscoreale (agli ordini del maresciallo Massimo Serra) notano in via Passanti Flocco l’autovettura, una Grande Punto di colore bianco. L’auto riportava la scritta laterale di «Enel Distribuzione», un’auto non del tutto sconosciuta ai militari.
Qualche ora prima infatti la stessa auto era stata segnalata come oggetto di furto nel salernitano, precisamente nel comune di Centola. L’auto infatti di proprietà della società Enel con sede a Firenze era stata concessa alla stessa società, con succursale però proprio a Centola. Ed è qui che i tre stabiesi in trasferta hanno deciso di mettere a segno il furto. Dopo aver infranto la serratura della portiera anteriore, utilizzato una centralina elettronica decodificata per accendere il veicolo, sono riusciti a trasportare l’autovettura fino a Boscoreale dove poi di fatto è finita nel mirino delle divise. Alla T.S. e i due minori. Alla vista dei militari l’uomo decide di evitare di fermarsi all’alt che gli era stato intimato e ne parte una corsa ad alta velocità. T.S., peraltro con numerosi precedenti penali, è deciso a non cedere il passo ai carabinieri. Una fuga che dura diversi minuti: i carabinieri riescono a fermarli ma nonostante tutto l’inseguimento continua. T.S. viene bloccato subito, ma i due minori si mettono invece in fuga a piedi. Nel frattempo sul posto si precipitano altre due autovettura della stazione, D.A.C. riesce a seminare i carabinieri ma dopo un’ora sarà comunque rintracciato: si era nascosto in un fondo agricolo a due chilometri circa di distanza dal luogo del rinvenimento del veicolo. L’autovettura, del valore di circa 15mila euro è stata prima sequestrata e poi restituita ai titolari mentre la centralina decodificata sottoposta a sequestro e oggetto ora di ulteriori indagini. T.S. è stato arrestato e trasferito al carcere di Poggioreale mentre i due trasferiti al carcere minorile in attesa di giudizio.





















