A seguito delle polemiche avvenute tra l’assessore Antonio Sanges e il noto attore Stabiese Gaetano Amato circa lo stato distruttivo in cui è ridotta Castellammare , la nostra redazione ha contattato quest’ultimo in esclusiva ponendogli alcune domande riguardo l’operato dell’amministrazione Cuomo.
Salve Sig. Amato, essendo lei stabiese , ricorda mai un periodo così buio per la nostra città?

G.A: No. Credo che quello attuale sia il livello più basso mai raggiunto dalla città. Basta guardarsi in giro per rendersi conto della distruzione totale in atto sia per le attività produttive che per quanto riguarda la vivibilità. Appena un anno fa l’attuale sindaco annunciava l’altissimo livello di differenziata ottenuto e sono bastati pochi mesi per smentirlo. Sporcizia dappertutto, fallimento della multi servizi, affidamento della raccolta a una ditta che mi dicono non abbia nemmeno presentato il certificato antimafia. Per non parlare delle terme, dell’italcantieri, delle attività commerciali che, a causa della inservibilità della villa comunale, abbassano le serrande definitivamente l’una dopo l’altra. Le strade sono dissestate, buche ovunque. Credo che si sia davvero toccato il fondo.
La manifestazione di domenica, alla quale hanno partecipato circa 1000 persone, per protestare pacificamente contro l’amministrazione Cuomo è un evento mai accaduto prima, segno che qualcosa sta cambiando?
G.A: Me lo auguro. Per troppi anni la politica cittadina si è basata su clientelismi e voti di favore facendo degenerare giorno dopo giorno la qualità di chi dovrebbe guidare la città. Se gli stabiesi davvero hanno capito che in quella cabina elettorale, con un segno di una matita, possono decidere il destino e il futuro dei loro figli, allora c’è qualche speranza. Altrimenti fuori questi e avanti altri, che saranno ancora questi, che ormai tra maggioranza e opposizione si scambiano solo il posto dove sedere in consiglio. Il dare sempre le colpe a chi c’era prima ormai è il giochino per scaricarsi di colpe che invece si hanno. Chi è in questa maggioranza la scorsa legislatura era all’opposizione e sedeva nei banchi consiliari. Non si sono accorti dei disastri in atto? Che ci facevano in consiglio comunale? Dormivano? Senza contare coloro che erano in maggioranza sia prima che ora. Sembra che caschino tutti dal pero. Nessuno sa niente, le colpe sono sempre di qualcun altro. Un dissesto comunale che ricadrà per i prossimi 30 anni sulle spalle dei cittadini. E i debiti attuali? Chi li pagherà? Le tasse comunali sono già alle stelle e i cittadini pagano per servizi che non ricevono. Un cittadino che sbaglia paga per il suo errore, e questo accade con qualsiasi altro comparto sia pubblico che privato. Solo i politici non pagano mai. Sembrano esenti. Credo che proprio su questo si debba agire. Chi sbaglia deve pagare anche in politica e i cittadini dovrebbero chiedere di essere risarciti economicamente per i danni causati o per imperizia o per bieco calcolo clientelare.
Il sindaco oltre a vestire i panni di “sceriffo” per le vie di Castellammare pare voglia vigilare anche sui social, avendo rimosso dal suo profilo facebook chi aveva organizzato la protesta pacifica di cui abbiamo precedentemente parlato. Segnali di paura o qualcos’altro?
G.A il sindaco si è trincerato nelle sue stanze perdendo ogni contatto con la realtà. Ha creato intorno a se una realtà virtuale, fatta di 13 voti, e in base a quello va, o spera, di tirare avanti. La mediaticità e gli annunci eclatanti lasciano il tempo che trovano anche perché poi vengono puntualmente smentiti dai fatti. Basta guardare le decine di video diffusi su youtube per rendersi conto dell’enorme bluff dell’annuncio. Si annuncia la riapertura delle terme e meno di un mese dopo vengono messe in vendita. Si annuncia di tutto ormai. I lavori in villa, ed è sotto gli occhi di tutti il disastro in atto, la biblioteca, i loculi cimiteriali. In ogni settore c’è un annuncio puntualmente smentito dai fatti.
Con il cuore in mano, le Terme, la fortuna di averle ma la sfortuna di non saperle sfruttare. Cosa ne pensa a riguardo?
G.A: Le terme! È la vergogna della classe politica che ha amministrato questa città nel corso degli anni. Ci sono realtà che intorno a una fontanina hanno costruito la fortuna dei propri cittadini. Cito Chianciano o Fiuggi, giusto per fare un esempio. Anche in questo caso, e non lo dico io ma il curatore fallimentare, si sono distribuiti incarichi a chi ha poi causato tanti danni, fino ad arrivare la chiusura. Il curatore fallimentare si è opposto al risarcimento a quanti lo avevano chiesto in quanto apice dirigenziale delle terme, specificando che loro stessi erano stati causa del fallimento e quindi colpevoli del dissesto.
L’ennesimo problema che affligge la nostra città, i lavori sul lungomare. A cosa pensa sia dovuto lo scempio che stiamo vivendo da mesi? Pensa che un giorno torneremo a passeggiare nella nostra cara amata villa?
G.A: Sembra una commedia pirandelliana. Da anni questi fondi erano disponibili e tutti sapevano che dovevano essere spesi entro il 31 dicembre, collaudo compreso. Invece si è aspettato. Assegnato un appalto con inizio lavori in tempi che solo chi crede nei miracoli poteva sperare terminassero entro il 31 dicembre. Tre persone al giorno che sembrano le penelope della ristrutturazione. Lavori che dopo mesi sono sempre allo stesso punto. Poi ci si meraviglia che scavando venga fuori l’acqua…e a due metri dal mare che doveva venire fuori, vino? Chi ha autorizzato quei progetti? A chi è stato affidato l’incarico di vigilare e avallare il tutto? E perché queste persone, se responsabili, non vengono tirate in ballo con richieste di risarcimenti per incapacità manifesta? Ora si aspetta la prima settimana di settembre. E cosa dovrebbe cambiare rispetto al cronoprogramma se in villa sono sempre i soliti tre che tra una sigaretta e un caffè si aggirano tra mattonelle divelte e alberi ormai rinsecchiti e irrimediabilmente perduti? Tanto ci sarebbe da fare per questa città che il padreterno ha creato in modo talmente tanto perfetto. Tante le cose da sfruttare. Il centro antico per esempio. Abbandonato sempre più a se stesso. Nella cattedrale abbiamo quadri di pittori spagnoli, abbiamo un patrimonio archeologico abbandonato a se stesso, abbiamo mare, collina, montagna. Si parla della funivia. Ma come può essere riattivata se prima non si pensa a un recupero della strada per arrivare al Faito? Ma possibile che non hanno il minimo senso di logica? Ci vogliono obbligatoriamente due strade, nel caso accadesse qualcosa. Da una lo sgombero e dall’altra i soccorsi. Torneremo ad essere orgogliosi della nostra città solo nel momento in cui ogni stabiese sarà orgoglioso della scelta elettorale fatta, usando il cervello e non lo spirito di appartenenza e mi auguro che questo possa accadere già a partire dalle prossime elezioni. Castellammare è dei cittadini e non di un nugolo di persone.





















