(di Genny Manzo)
Castellammare di Stabia – Sta arrivando nelle buche delle lettere degli Stabiesi, nonostante l’emergenza rifiuti sia ancora in atto e il ricordo dei rifiuti gettati in strada è ancora vivo (vivissimo ndr) dei “tappeti di monnezza”, la tanto temuta Ta.Ri (Tassa sui rifiuti), ex IUC (Imposta Unica Comunale). A scrivere ai tartassati (tartassatissimi ndr) Stabiesi, è Maylin Flores, in veste di Dirigente del Settore Economico Finanziario del Comune di Castellammare di Stabia del sindaco Cuomo. Un tributo che andrà pagato, in unica rata (a differenza dello scorso anno, quando fu dilazionata in quattro rate ndr), con l’acconto del 50% sull’importo totale, entro e non oltre il 31 luglio 2015 (con le aliquote massime, causa dissesto ndr). Una media di 250 a 500 euro circa, per ogni acconto, per ogni famiglia, formata da una percentuale altissima di disoccupati e monoreddito, nonostante, proprio poche settimane fa, sia stato previsto da parte del Comune, l’acconto Imu e Tasi. Manovra lacrime e sangue.



