Castellammare di Stabia. Carte di credito clonate prodotte in casa e poi rivendute sul web, attrezzature sofisticate, fotocopiatrici, stampanti a caldo, ma anche conti correnti sparsi in mezza Europa e ben 67 carte di credito. Stavolta è finita sotto sequestro anche una maschera di Anonymous, nell’ambito di una perquisizione mirata condotta dalla Guardia di Finanza su richiesta della Procura di Torre Annunziata contro un hacker stabiese. Carmine Guerriero, 29 anni, residente a Castellammare di Stabia, è noto in mezza Europa per le sue truffe online ed è finito nuovamente nel mirino degli inquirenti. A indagare sulle sue «scorribande» sul web ci sono i reparti specializzati della polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e Roma, che coadiuvano i militari delle fiamme gialle di Castellammare di Stabia del capitano Mario Aliberti. Ricettazione, falso, truffa e uso improprio di carte di credito sono le accuse contestate al 29enne stabiese, tutto aggravato dall’ambito transnazionale in cui sarebbero stati consumati i reati. Infatti, l’inchiesta coordinata dalla Procura oplontina travalica i confini italiani, rimbalza in Spagna e in Svizzera, dove Guerriero risulterebbe «molto attivo» nel campo delle truffe online. Meno di un mese fa è stato trattenuto due giorni dalle autorità spagnole che l’avevano intercettato a Barcellona, dove meno di due anni fa fu arrestato con le stesse accuse: aveva truffato un milione di euro alle banche iberiche. Le attrezzature finite sotto sequestro valgono oltre 20mila euro: si tratta di una sofisticata fotocopiatrice, di una stampante a caldo, computer e addirittura microchip per creare carte di credito in casa. L’ipotesi è che quelle carte, poi, vengano vendute sul mercato nero del web per compiere altre truffe online. E poi ci sono ben 67 carte già pronte, intestate a Guerriero e ad altre persone, riferite a conti correnti di istituti bancari stranieri, spagnoli e svizzeri in particolare. Il valore di quei conti non è stato ancora calcolato: si ipotizzano cifre che superano i 300mila euro. Proprio a questa somma ammonta l’ultimo grande sequestro effettuato ai danni del 29enne hacker stabiese in Spagna prima dell’arresto. Per gli inquirenti erano soldi truffati a banche e correntisti di mezza Europa. Guerriero, accompagnato dai suoi avvocati Olga Coda e Carmine Iovino, ha risposto alle domande degli inquirenti ed ha incassato una nuova denuncia a piede libero, oltre all’ingente sequestro. Per il momento è stato rilasciato, poiché è al vaglio degli investigatori la posizione di altre persone, possibili complici del 29enne in una maxitruffa internazionale ipotizzata dalla Procura di Torre Annunziata. Carmine Guerriero è noto per i suoi lussuosi soggiorni in Spagna. In un hotel 5 stelle fu arrestato dalla Guardia Civile per una frode da circa un milione di euro. La Swiss Bank, istituto bancario che più volte aveva provato a violare (spesso riuscendoci), aveva offerto un posto di lavoro all’hacker stabiese che, invece, rifiutò. Nel 2008, infatti, la banca svizzera aveva notato il particolare «talento» da pirata informatico di Guerriero.

FONTE : Il Mattino



















