Strade invase dai rifiuti, montagne di sacchi di umido e di differenziata non raccolti: a Castellammare di Stabia (Napoli), i commercianti dell’Ascom lanciano l’allarme, chiedendo all’amministrazione comunale di “mostrare muscoli e intelletto” per risolvere la crisi igienica che, sommata al fallimento delle Terme, alla crisi della cantieristica e al Lungomare off-limits a causa di lavori di restyling, ha messo in ginocchio ogni comparto economico.

Dopo aver atteso per settimane la soluzione di un contenzioso tra la “Ego Eco”, azienda privata che gestisce la raccolta dei rifiuti, e il Comune di Castellammare di Stabia, la Confcommercio lancia un appello disperato. In città piramidi di spazzatura ingombrano i marciapiedi, gli ingressi delle scuole, e i portoni di edifici pubblici e privati.
Da oltre un mese, con il fallimento delle Terme di Stabia, un gruppo di lavoratori ha occupato una delle due strutture termali ormai devastate da ladri e vandali e chiuso alle attività turistiche e curative, tentando il recupero delle fonti a proprie spese e lavorando gratis per la pulizia dell’impianto.
Intanto, cresce il malcontento anche per la chiusura della Villa Comunale e della passeggiata del lungomare, attrazione e luogo di ritrovo.
“Nonostante annunci, proclami e impegni – accusa l’Associazione Commercianti – la situazione rifiuti in città rimane gravissima. Questa situazione oltre che sull’aspetto sanitario va ad influire sulla percezione di vivibilità facendo trasparire uno stato di degrado peggiore di quello reale. Agli acquirenti si presenta uno scenario allucinante e maleodorante che li spinge ad abbandonare le strade dello shopping. Così si aggrava la situazione in cui versano le imprese”.
Fonte: https://m.repubblica.it/mobile/r/locali/napoli/cronaca/2015/05/27/news/strade_invase_dai_rifiuti_a_castellammare_protestano_i_commercianti-115414156/



















