Un nuovo approdo per superyacht nel cuore del centro storico di Castellammare di Stabia. Un progetto? No, pura realtà. Sistemazione iniziata in sordina dallo scorso anno: ora il nuovo Marina «Stabia Main Port» è ormai pienamente operativo, con servizi di sicurezza, assistenza tecnica per comandanti e ospiti. E poi i servizi: oltre alla possibilità di fare carburante, colonnine per acqua e corrente, e soprattutto un approdo direttamente in città. A pochi metri dalle Antiche Terme di Stabia, con 28 sorgenti, Patrimonio Unesco, con il Castello medioevale che sormonta la Baia, dando il benvenuto a chi arriva via mare. E ancora uno sportello informativo per i servizi turistici e la possibilità per chi sbarca di noleggiare una bici o un’auto e gironzolare in città o dirigersi verso la penisola sorrentina. «È la meta ideale per chi vuole raggiungere velocemente Sorrento e Pompei – illustra Umberto Graziuso, presidente del Consorzio Porto Antico di Stabia che ha creato il nuovo Marina – Il progetto è nato dall’idea di alcuni imprenditori locali, che già hanno dei piccoli approdi nel centro storico della città, di fronte alla possibilità con bando pubblico di poter avere in concessione l’area, hanno partecipato alla gara e vinto, investendo per ampliare gli approdi in città e rafforzare l’incoming nell’area». Situato al centro del Golfo tra Napoli e Salerno e a poche miglia da Capri, Ischia e l’Area marina protetta di Punta Campanella, Stabia Main Port è il luogo ideale per chi vuole approdare in un piccolo borgo, con botteghe di prodotti artigianali, ristoranti, pub, cinema, gelaterie e a poca distanza il Castello medioevale, che offre un colpo d’occhio ai diportisti in arrivo che non ha eguali nel Mediterraneo. Le sue torri, infatti, sormontando il borgo all’ingresso del porto. Le aree sono totalmente custodite e gli uffici si trovano accanto agli spazi dell’ufficio circondariale della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Gli approdi nell’area del centro storico sono in totale 130, di cui 25 per i superyacht, dai 30 ai 120 metri, con la possibilità di poter ormeggiare anche a longside, accosti a murata affiancata alla banchina. Del resto l’area in questione è stata per decenni utilizzata da grandi imbarcazioni varate dalla Fincantieri o per soste veloci e rifornimento. Il porto antico di Castellammare deve la sua fama perché da sempre è punto di approdo per la Nave Scuola «Amerigo Vespucci», costruita proprio nello stabilimento Fincantieri Stabiese, nato come Regio Arsenale Borbonico. «Seguendo le orme della nostra storia stiamo creando il futuro della città – continua Graziuso – con un team di giovani del territorio, che nell’ultimo biennio hanno investito in studi nel settore, dalla sicurezza portuale alle normative vigenti nel settore del diporto; dai servizi turistici all’accoglienza per una clientela di lusso, abituata alla riservatezza e agli agi, ma soprattutto alla tranquillità e all’esclusività». Esclusività e riservatezza garantite non solo dai sistemi di sicurezza ma anche dalla collocazione del nuovo «Stabia Main Port», il cui punto di accesso rientra nell’area tenuta sotto controllo dalla Capitaneria di Porto. Gli uffici con desk di servizio sono di fronte al molo per i superyachts, dove la clientela avrà spazi esclusivi, distanti dai diportisti proprietari di imbarcazioni di portata minore e quindi con esigenze diverse. Dal punto di vista turistico, naturalmente si è ampliata l’offerta, abbinando alla classica visita agli scavi di Pompei, il tour alle ville romane dell’antica Stabiae. La possibilità di spostarsi velocemente verso la penisola sorrentina, vista la collocazione del porto ai confini con Vico Equense, dunque approdo naturale per chi vuole dirigersi verso Sorrento. E ai più curiosi si sta proponendo la visita al castello Medioevale, che sormonta la città di Castellammare di Stabia, da sempre rinomata come città delle acque, raccontata da Goethe nei suoi scritti durante i Grand Tour e resa celebre nei secoli da grandi artisti teatrali, nati a Castellammare di Stabia, come Raffaele Viviani e Annibale Ruccello, per non dimenticare Luigi Denza compositore di “Funiculì Funiculà”. «Ci tengo a sottolineare che il nuovo Stabia Main Port non va in contrapposizione con Marina di Stabia, situato alla periferia di Castellammare, in una zona più tranquilla – continua il presidente del Consorzio Antico Porto di Stabia – sono due realtà diverse. Il nostro nuovo approdo è direttamente in città, con botteghe artigianali a portata di mano, fonti termali come l’Acqua della Madonna e l’Acetosella, negozi di prodotti tipici, da biscotti e gallette alle tipicità regionali, dal pescivendolo ai tabacchi. Inoltre c’è ampia scelta di sale cinematografiche, ristoranti, pub, bar e cornettifici. Insomma, in modo naturale il centro storico di Castellammare negli ultimi cinque anni si è trasformato, accompagnando la passeggiata della villa comunale che costeggia il mare con attività commerciali idonee per i turisti. La strada che costeggia l’area portuale, piazza Orologio fino alle Antiche Terme di Stabia ormai offrono un welcome ideale per chef di bordo ed equipaggio, che possono qui intrattenersi mentre gli armatori o gli ospiti dell’imbarcazione sono impegnati in escursioni o pranzi in ristoranti rinomati». Tutto è pronto, dunque, per dare a Castellammare un altro porto turistico efficiente e sicuro. La struttura, infatti, è protetta dal molo principale del porto Stabiese che crea un argine contro ogni tipo di traversia. Non bisogna dimenticare, poi, che l’indirizzo dettato dal sindaco Nicola Cuomo per il nuovo piano regolatore portuale di Castellammare prevede un ampio spazio da dedicare alle navi da crociera. Con il Marina di Stabia, il rilancio del porto antico e le navi da crociera il futuro della costa Stabiese mira direttamente sul turismo.
(Antonino Pane – Il Mattino)




















