Ravello, Costiera amalfitana. Vincenza Dipino rimane in carcere anche dopo la convalida degli arresti , difesa dall’avvocato Marcello Giani, nel carcere di Fuorni a Salerno. Si è discusso sui tempi , la donna di 48 anni. Patrizia Attruia,il cui cadavere è stato trovato all’interno di una vecchia cassapanca, nata a Castellammare di Stabia viveva a Scafati prima di conoscere il compagno Giuseppe Lima, bracciante agricolo occasionale, con cui si era trasferita tre anni fa, nel 2012, a Ravello sulla costa d’ Amalfi . Prima in una sistemazione di fortuna, in una abitazione rurale, a causa delle difficoltà economiche, , poi nella abitazione della Dipino, che era sola dopo la morte della madre, che avrebbe avuto un debole per il compagno, anche se Lima nega di aver avuto rapporti con la stessa. Rimasta sola dopo la morte della madre adottiva, nessuno si immaginava un epilogo del genere a San Cosma, dove vivevano i tre, per la sua indole apparentemente tranquilla. Loro contatto era il funzionario Nicola Amato, che ha avvisato i carabinieri dopo che è stato avvisato dell’episodio, ma i servizi sociali non sono mai intervenuti . Il pubblico ministero Cristina Giusti attenderà l’esito dell’autopsia fatta oggi pomeriggio dal dottor Giovanni Zotti , ecchimosi e segni di colluttazione confermerebbero l’aggressione e la morte avvenuta per soffocamento più di 24 ore dal rinvenimento del corpo, al bar in piazza la avevano vista mercoledì sera alle 22 circa, quando si comprò delle sigarette, c’è da stabilire se collima con la ricostruzione di Lima che avrebbe detto di averla vista anche giovedì mattina o se il decesso è addirittura precedente, cosa che Zotti non ha escluso , si stanno visionando a questo punto le telecamere presenti sul posto per poter avere altri elementi di riscontro. Una storia triste per Ravello, nata anche dall’abbandono e la marginalità sociale nella quale si trovavano i protagonisti della vicenda, con servizi sociali che in Costiera amalfitana, non solo a Ravello, sono stati messi in condizione di non operare e strutture che funzionavano , e costavano poco rispetto ai risultati ottenuti, come il Centro Famiglia, smantellati nell’indifferenza o nell’ignoranza dei politici della Divina.
Fonte: https://www.positanonews.it/newsOnline/articolo/155327/ravello-omicidio-attruia-vincenza-dipino-rimane-in-carcere-autopsia-conferma-soffocamento-dubbi-sull-ora-della-morte



















