Il processo, a carico di Pasquale Rubicondo 56 anni di Castellammare di Stabia, si è concluso con la condanna a 16 anni di reclusione. Il reo si rese responsabile ,circa due anni fa, dell’omicidio di Luigi Belviso. Un omicidio compiuto in pieno centro,tra via Pietro Carrese e via Virgilio, dove l’occhio bionico delle telecamere di un supermercato, registrarono, come in una sequenza cinematografica, l’atroce scena. I due, Rubicondo e il Belviso, si incontrarono per chiarirsi in merito a una somma di denaro ( circa 300 euro), che il Rubicondo doveva alla moglie del Belviso, per aver lavorato come badante per il Rubicondo. Gli animi dei due uomini non tardarono a riscaldarsi e l’acceso diverbio finì con l’uccisione del Belviso per mano del Rubicone, il quale lo ferì mortalmente con un arma da fuoco, mai ritrovata. Nel corso della sparatoria fu ferito anche un giovane 21enne, Francesco, figlio della vittima. Il Rubicondo si dileguò per le strade cittadine e probabilmente, durante la fuga,buttò l’arma del delitto in un canale d’irrigazione. La fuga durò poche ore, poichè fu lo stesso killer a costituirsi alle autorità militari. La condanna prevedeva una pena a 24 anni scesa a 16 anni in mancanza dell’arma del delitto.



















