di TIZIANO VALLE – CASTELLAMMARE
Tutti uniti contro la camorra. Uno spot elettorale tirato fuori a destra e a manca, soprattutto quando avvengono episodi di criminalità. Nei fatti, però, la politica si spacca anche in occasione di un convegno. E’ accaduto ieri al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia, nell’ambito dell’incontro promosso da LegalmenteItalia e Running Club Stabia dal titolo “Sport e Cultura un antidoto contro la camorra”. Un momento di confronto dopo gli ultimi episodi di criminalità che si sono registrati a Castellammare come a Casola o Gragnano. Nella locandina dell’evento, patrocinato dal comune stabiese, si legge che ad aprire il convegno sarà il sindaco Nicola Cuomo, ma in realtà ben presto si diffonde la voce che il primo cittadino non parteciperà. In sua rappresentanza dovrebbe arrivare un assessore, ma i telefoni squillano a vuoto e alla fine nessuno dell’amministrazione comunale si presenta al Palazzetto del Mare. Una sorta di “boicottaggio” considerando che era stato chiesto al Comune anche di farsi promotore nei confronti dei dirigenti scolastici di Castellammare di Stabia, per invitarli a partecipare alla manifestazione. Ma nemmeno loro si sono presentati. Alla base ci sarebbero frizioni tra l’amministrazione e le associazioni, o addirittura una spaccatura politica perché gli organizzatori della manifestazione sarebbero considerati vicini al centrodestra e quindi rivali politici.

Alla fine a parlare di camorra nella città stabiese ieri c’erano i sindaci di Casola, Domenico Peccerillo, Lettere, Sebastiano Giordano, e il vice sindaco di Vico Equense Benedetto Migliaccio. Assente solo il sindaco Paolo Cimmino. La sua presenza era stata annunciata ma è stato bloccato per un incontro urgente con i suoi legali, per valutare le forme con cui difendersi da accuse infondate che gli sono state mosse da una piccola testata locale. “La legalità non può mai essere uno slogan o un accessorio di circostanza – ha detto il presidente dell’associazione Legalmenteitalia, Vincenzo Zurlo, -. Mi spiace che l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia abbia perso l’occasione per partecipare al nostro evento e per testimoniare vicinanza ai principi e ai valori che lo hanno ispirato – ha continuato Zurlo –. La città e l’intero comprensorio hanno bisogno di investire nella cultura del rispetto delle regole, a tutti i livelli: cominciando dalla scuola e dalla famiglia, naturalmente. Solo in questo modo possiamo credere in un futuro migliore per i nostri figli che saranno i cittadini di domani”. Nel corso dell’incontro, il vicesindaco di Vico Equense ha evidenziato la necessità di promuovere la legalità anche e soprattutto con “la vicinanza ad associazioni che operano sul territorio” e a manifestazioni come la maratona di oggi; mentre i sindaci di Casola e di Lettere hanno rimarcato (“da sportivi”, hanno voluto specificare) l’importanza per i ragazzi del concetto di rispetto delle regole che lo sport trasmette. Presente anche una nutrita rappresentanza della comunità scolastica gragnanese capeggiata dalla dirigente Elena Cavaliere. Tra i relatori inoltre sono intervenuti: Giuseppe Ifigenia (tecnico Fidal ed istruttore); Vincenzo Guadagno (presidente associazione Città Viva); e Francesco Esposito (pluricampione del mondo di canottaggio) che hanno invece, all’unanimità, sottolineato la necessità di “iniziare allo sport e alla cultura delle regole i giovani sin dalle scuole elementari”.






















