Castellammare di Stabia. L’ufficio postale chiuso a Scanzano deve riaprire. Lo chiedono a gran voce i cittadini, che vivono da settimane nel caos e nei disagi per pagare bollette e vaglia, lo chiede a gran voce anche il sindaco Nicola Cuomo che ha inviato una lettera ai vertici aziendali di Poste Italiane per far funzionare, anche in una sede diversa, ma sempre nel quartiere collinare, uno sportello pubblico. Da troppi giorni, infatti, i residenti sono costretti alle trasferte in pieno centro cittadino per poter usufruire del servizio postale che prima avevano a pochi metri da casa. Una situazione insostenibile, soprattutto per anziani e famiglie con disabili, come spiegano anche gli stessi residenti, adesso orfani dell’ufficio. «Viviamo lontani dal centro e ci sentiamo abbandonati per tante cose – precisa una donna – e la posta per noi era un punto di riferimento importante in questo rione. Speriamo che le autorità possano trovare una soluzione a questo problema in tempi brevi». Uno «scippo» come lo chiama il consigliere comunale Eduardo Melisse, fra i primi a denunciare la chiusura dell’ufficio postale, che danneggia una parte della città, a causa anche del torpore politico, che dopo l’eliminazione pure del giudice di pace e della caserma dei vigili del fuoco, che forse non riaprirà più, rischia di trasformare il territorio in un centro abitato-dormitorio. Chiede un incontro con il direttore generale e l’amministratore delegato delle poste italiane il primo cittadino di Palazzo Farnese: «Siamo pronti ad un confronto – precisa il sindaco Cuomo – per l’individuazione di locali alternativi di proprietà comunale in locazione per una nuova sistemazione dell’ufficio postale nel quartiere di Scanzano, viste le difficoltà delle persone, pensionati e diversamente abili del rione».
FONTE (Titti Esposito – Il Mattino)



















