RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
L’art. 7, comma 1 lett. f), del codice stradale consente alle Amministrazioni comunali di “stabilire, previa deliberazione della Giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le aree urbane”. I cittadini sarnesi dove devono acquistare i ticket per la sosta se questi non sono più reperibili e il Comune non si attiene all’art.7 comma 1 lett.f.?

Questo è quanto detta l’art. 7 comma 1 lett. f nel Comune di Sarno è evidente che le autorità municipali non ne tengano conto. Ogni giorno vengono elevate multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree di sosta , come ad esempio Piazza Garibaldi e nell’impossibilità di acquistare il ticket sono costretti a non esporlo perchè di fatto questo non è venduto nei negozi. Sarà un modo per fare cassa? Forse… ma l’agire in modo sciacallo fa pensare la certezza. Il piano sosta è stato un fallimento totale sia come fu strutturato, tempi addietro, sia come fu messo in pratica, con una delibera di giunta e l’esecutivo del sindaco Amilcare Mancusi, allora in carica, nel comune sarnese. Lo strascico che si portano dietro i cittadini sarnesi è oggi pesante. Strisce blu e bianche cancellate dall’intemperia del tempo, abbonamenti e altre agevolazioni per i residenti inesistenti, parcometri mai istallati, abusivismo ovunque, una sorta di limbo dantesco dove la cosa certa è che chi parcheggia l’auto sulle strisce fantasma viene ” punito” senza tener conto che questa ” punizione “, costa circa 41 euro se si paga entro cinque giorni dalla notifica e aumenta se pagata oltre i sessanta giorni,a quasi 55 euro o in alternativa il ricorso al Prefetto e Giudice di Pace.Tutto ciò non per volontà dei cittadini .



















