Nel crocevia tra Comune di Gragnano e Castellammare di Stabia, lungo la via Varano, a Castellammare di Stabia, sono ubicati i resti delle ville di Stabia, villa Arianna e villa S. Marco.
Sia perchè poco pubblicizzate, sia perchè poco visitate e non riconosciute come bene archeologico-storico-culturale dagli stessi cittadini locali, le zone di accesso alle ville, in particolare a quella di Arianna, come evidenzia la foto, sono in uno stato di degrado allucinante: immondizia di ogni tipo a sottostare un cartello segnaletico di accesso al sito archeologico.

Di certo un deterrente per il turista, specie se straniero alla loro visita e la conferma di quanto poco valore diano i cittadini alla loro storia e cultura, preferendo ricoprirlo di rifiuti.
Purtroppo ancora oggi, nonostante cultura, studi ed impegni di divulgazione stiano compiendo numerosi sforzi, è la popolazione comune che non vuole emergere dal suo ignorante anonimato di bassa preparazione e di disconoscimento di un bene prezioso.
Sfruttare le ville di Stabia come risorsa turistico- attrattiva e volano di economia potrebbe essere l’incentivo a mobilitare un’intera cittadinanza; in realtà vuoti di potere e mancata sensibilità, unita a disconoscimento delle proprie origini, in nome di una cultura che ci vuole tutti sottomessi ad una globalizzazione asservita ad ogni lobby di speculazione e potere, rendono questi siti archeologici di indiscussa bellezza ed unicità, appetibili soltanto come discariche a cielo aperto!!!!
Peccato che, ancora una volta i cittadini stessi, invece di recuperare il loro senso di appartenenza e di storia locale fulgida ed accattivante, preferiscano l’apatico sversamento dei loro rifiuti solidi di vario tipo che sporcano , deturpano ed offendono un passato glorioso, facendone perdere memoria e traccia.
Il tutto contribuisce ad impoverire ulteriormente l’immagine di una città già così tanto defraudata ed impoverisce gli stessi cittadini che non comprendono il vantaggio di una salutare raccolta differenziata, oltre che la salvaguardia di un bene unico ed inestimabile che non si ritrova in nessun’altra parte del mondo.
Rosa Iaccarino
FONTE:www.corsoitalianews.it




















