Controllo del territorio e sicurezza in città: verrà inaugurato mercoledì 4 febbraio il nuovo sistema di videosorveglianza urbana del Comune di Castellammare. L’impianto, definito dall’amministrazione comunale come «uno dei più moderni d’Italia», verrà presentato alla città alle ore 11 presso il teatro «Supercinema» di corso Vittorio Emanuele alla presenza del prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, del responsabile commerciale della ditta «Dab Si Sistemi Integrati» Luciano Di Nucci e del sindaco Nicola Cuomo. Si tratta di uno strumento di fondamentale importanza per la sicurezza se si pensa che da mesi le forze dell’ordine stanno cercando di arginare l’escalation di violenza e microcriminalità soprattutto nelle vie del centro. Per questo, soprattutto nelle ore serali, sono già stati predisposti maggiori controlli nelle strade attraverso una speciale task-force di vigili urbani, carabinieri e polizia di stato. Più di una volta i responsabili sono stati identificati da polizia e carabinieri come giovanissimi. Il primo cittadino si è detto molto contento del fatto che il prefetto, in carica dal 26 dicembre scorso, dovrebbe cominciare da Castellammare il giro di visite ufficiali nelle città della provincia partenopea. «Nelle ultime ore ho firmato un’ordinanza – ha detto Cuomo –con la quale si avvisano i cittadini dell’attivazione del nuovo sistema di videosorveglianza. Con il prefetto di Napoli spero di poter avere un proficuo scambio di battute sui problemi della città». Il sindaco si è poi soffermato sul fenomeno delle baby gang che negli ultimi giorni hanno messo a ferro e fuoco il centro cittadino prendendo anche di mira un clochard. Uno dei responsabili, un dodicenne non imputabile, è stato anche identificato dalla polizia di stato. Gli agenti hanno informato dell’accaduto la Procura per i Minorenni di Napoli. Bisogna sottolineare che da diversi giorni i poliziotti erano sulle tracce di una banda di giovanissimi dopo aver ricevuto numerose segnalazioni su aggressioni, lanci di sassi nei negozi e di arance su passanti ed automobili. «Esprimo il mio sconcerto per questi spregevoli episodi – ha dichiarato il sindaco – e plaudo alle forze dell’ordine. Encomiabili la solidarietà e il senso civico dei cittadini stabiesi, nonché l’intervento della Caritas nei confronti del povero clochard per il quale sono state sensibilizzate anche le Politiche sociali del Comune. Colgo l’occasione per invitare i genitori, gli educatori e gli insegnanti a tenere sempre alta l’attenzione su questa problematica. Tutti siamo chiamati ad essere parte attiva nel fronteggiare questo fenomeno di deviazione sociale». Quanto al sistema di videosorveglianza, invece, consta di una vera e propria piattaforma di sorveglianza alimentata da un rete in fibra ottica o in modalità wireless, composta da 62 telecamere (che si aggiungono alle 36 già presenti) che inviano immagini in tempo reale alle centrali operative. A queste si aggiungono altre 40 telecamere dedicate alla videoregistrazione delle targhe dei veicoli e gli innovativi totem «Sos» (particolari colonnine dotate di chiamate ad infrarossi e una telecamera a 360 gradi che consentiranno ai cittadini di mettersi in contatto, premendo semplicemente un pulsante, con le centrali operative delle forze dell’ordine per chiedere assistenza). Tutto il sistema è alimentato da tre impianti fotovoltaici installati presso le scuole «Postiglione», «Martucci» e «Carducci». Saranno tre, inoltre, le centrali operative connesse con le telecamere della videosorveglianza: il comando di polizia municipale, il commissariato della polizia di stato e la caserma dei carabinieri.
FONTE : (Francesco Ferrigno – Il Mattino)




















