Sarebbe morto per le complicazioni sopraggiunte, al già malessere accertato, l’uomo di 72 anni, giunto al pronto soccorso dell’Ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, Venerdì scorso. L’uomo, L.T. si era sentito male nella propria abitazione. Qui gli furono prestati i primi soccorsi dal personale del 118, giunto sul posto,dopo essere stati allertati dai familiari dell’anziano. In ambulanza sarebbe stato trasferito poi al nosocomio locale, dove il personale medico lo avrebbe sottoposto ad ulteriore visita, per accertare la natura della tachicardia e dell’affaticamento.Eseguiti i vari esami del sangue, questi evidenziavano il valore dell’emoglobina, molto inferiore ai parametri naturali che non dovrebbero scendere al di sotto dei 17,0 g/dl.Un campanello d’allarme, che da il via ad ulteriori accertamenti, per controllare lo stato delle funzionalità renali e epatiche. Il risultato evidenzia una situazione compromessa, tanto che i medici decidono di sottoporre il paziente a una trasfusione di sangue. Interpellati i parenti, questi rispondono che essendo loro Testimoni di Geova, non gli è consentito accettare sangue di altri. I dottori, davanti al rifiuto, hanno sottoposto l’uomo a una terapia alternativa. Il quadro clinico si è aggravato e il giorno dopo l’uomo è deceduto, davanti all’impotenza di tutto il personale medico che si è dovuto piegare a una decisione dei familiari che rispettano un ” comandamento” a dir poco aberrante, scelgono di rispettare il loro credo anche quando ad essere oggetti di malattie o incidenti gravi e hanno bisogno di trasfusioni o trapianti, sono i bambini, .

