Ieri, intorno alle 18, una banda di ragazzini del rione noto come “la caperrina”, di età compresa tra i 10 e i 14 anni, ha raggiunto la piazzetta di San Matteo, in zona Quisisana, per punire un loro coetaneo accusato di aver fatto un gesto ironico incrociandoli in villa comunale. Un gesto inaccettabile a loro dire, perché a Castellammare nessuno deve permettersi di marcarli di rispetto e per questo motivo “l’oltraggioso” meritava una lezione. Il povero ragazzo, per evitare il pestaggio, si è recato nella parrocchia di San Matteo, dove frequenta l’azione cattolica, per chiedere aiuto. Fortunatamente Don Mario, insieme ad altri fedeli, era in chiesa, prossimo a celebrare una messa in suffragio di un defunto, interrotta dall’irruzione del ragazzo che, in preda alla paura, chiedeva di essere protetto. Il ragazzino è stato condotto nella casa canonica dove alcuni presenti hanno cercato di tranquillizzarlo, mentre Don Mario è uscito sul sagrato tentando di scoraggiare la baby gang ad usare violenza contro il prossimo, ottenendo purtroppo, scarsissimi risultati. La “banda della caperrina” determinata a farsi giustizia non ha voluto ascoltare ragioni e, dimostrando una pessima educazione, ha intimato il parroco a farsi da parte, minacciando di colpirlo con il casco. Nel frattempo, alcuni componenti della baby gang inveivano contro “l’irrispettoso provocatore” citando anche frasi della nota serie “Gomorra”, il ché ha reso la situazione ancora più allarmante del previsto, non solo per il fatto in sé, ma anche per l’esaltazione che ha scatenato questa serie nelle menti di queste generazioni evidentemente poco seguite nella loro formazione. Il parroco, vedendo fallire ogni tentativo di pacificazione, per porre fine a questa spiacevole vicenda si è visto costretto ad allertare le forze dell’ordine, giunte sul posto dopo circa 40 minuti. Alla vista della luce blu però, l’impavida baby gang si è data alla fuga e del loro coraggio non è rimasta nemmeno l’ombra.


Cristina Gargiulo– www.corsoitalianews.it



















