di TIZIANO VALLE
Il dato fornito dal report redatto dalla polizia municipale è decisamente impressionante. Da inizio anno, infatti, sono state elevate la bellezza di 32.097 contravvenzioni che hanno permesso al Comune di Castellammare di Stabia di incassare un milione di euro tondo tondo.

Numeri che vanno a premiare l’azione di controllo svolta dai vigili urbani, con la preziosa collaborazione degli ausiliari del traffico. Nel dettaglio sono 16.195 le contravvenzioni elevate dalla polizia municipale, 15.902 invece quelle dei vigilini. Una gran parte della città, dunque, non ha perso il vizio di parcheggiare negli stalli blu o gialli, senza pagare il grattino o fare l’abbonamento.
Entrando nel dettaglio dei numeri, invece, l’azione della polizia municipale ha permesso di sanzionare 132 persone che circolavano senza la copertura assicurativa, 101 senza casco, 100 per il mancato uso delle cinture di sicurezza, 65 per l’uso del cellulare durante la guida, 154 per mancata revisione del veicolo, 60 per occupazione di suolo pubblico, 39 per la realizzazione di opere, depositi e cantieri senza autorizzazione. Sono solo alcuni dei numeri fatti registrare dalla polizia municipale di Castellammare di Stabia che ha inferto un duro colpo anche agli habitué della vendita di merce contraffatta: complessivamente sono stati sequestrati quasi 12mila articoli nel 2014. Per quanto riguarda il reparto ambientale, invece, sono state accertate 280 violazioni che nella maggiori parte dei casi hanno riguardato l’abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio cittadino.
Contravvenzioni che, come detto, hanno portato nelle casse comunali un milione di euro. Soldi che sono disciplinati secondo la legge 208, che consente all’ente di sfruttarli per il miglioramento della segnaletica stradale ed eventuali migliorie dei mezzi o delle strumentazioni in dotazione agli agenti della polizia municipale. Il dissesto finanziario dichiarato dal Comune, tuttavia, non consente di destinare parte di questi fondi per eventuali altri tipi di investimenti.
FONTE: METROPOLIS




















