di TIZIANO VALLE
A palazzo Farnese se l’aspettavano. La decisione di riportare i falò dell’Immacolata nei quartieri, pur con delle regole fissate, apre inevitabilmente la discussione in città tra favorevoli e contrari. Tra gli oppositori più rigidi, ovviamente, c’è l’ex sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio che è entrato a gamba tesa sull’amministrazione: “Non mi si venga a dire che dietro i falò dell’Immacolata non c’è la camorra – dice il magistrato -. I fuochi sono l’affermazione del capo della zona sugli altri residenti, al Cicerone ci sono i “maccaroni” ma ne potrei citare diversi di esempi. E’ la stessa storia dell’inchino di San Catello a Renato Battifredo.Per queste cose mi sono sempre battuto da sindaco per elevare Castellammare di Stabia, adesso invece la stanno affondando. Prima con la “baraccopoli” in Villa Comunale ora con i falò nei rioni”.
Bobbio entra anche nel dettaglio: “Con la riduzione dell’organico della polizia municipale mi chiedo come faranno a vigilare sul territorio – dice l’ex sindaco -. E‘ utopia pensare che nei rioni verranno rispettate le regole. Le strade sono due: Cuomo e chi gli sta accanto non conosce le dinamiche del territorio oppure sono rassegnati a piegarsi ad una serata d’illegalità”.
Una polemica destinata sicuramente a proseguire anche se una piccola risposta, seppur velata, all’ex sindaco Bobbio arriva già dal comunicato stampa emesso nella serata di ieri da parte dell’amministrazione comunale che conferma la decisione di riportare i falò nei quartieri. “In tutti questi anni, nonostante l’azione serrata da parte delle forze dell’ordine e l’impegno delle amministrazioni non si è mai riuscito a debellare la pratica dell’accensione illegale dei falò nei diversi rioni della città. E ciò a dimostrazione che il proibire senza dare alternative legali, non sempre porta a risultati positivi – dice l’assessore Maria Rita Auricchio – La tradizione dei falò dell‘Immacolata, proprio perché molto sentita dalla comunità stabiese, deve continuare a vivere ed al tempo stesso deve essere accompagnata da un’idonea regolamentazione mai presa in considerazione per il passato. Quest’amministrazione ha accettato la sfida e si è assunta la responsabilità di stabilire e far rispettare regole chiare e codificate per l’accensione dei falò, formando ed accompagnando i propri cittadini in un percorso di crescita culturale, verso il falò legale”.
“Abbiamo, per la prima volta – dichiara il sindaco Nicola Cuomo – disciplinato, in sintonia con le forze dell’ordine, con regole chiare e nel rispetto assoluto delle normative vigenti, l’accensione dei falò dell’Immacolata. La regolamentazione è stata prevista per verificare se realmente i giovani dei quartieri intendono rispettare e continuare una bella tradizione popolare oppure se intendono mettere in atto pratiche scellerate e pericolose come quelle attuate negli ultimi anni.

E’ un tentativo che va fatto creando le condizioni e dando la possibilità a comitati e associazioni di organizzare e festeggiare l’Immacolata con l’accensione dei tradizionali falò nei propri quartieri in tutta sicurezza, tranquillità e legalità favorendo momenti di aggregazione sociale delle famiglie e degli amici. Inoltre l’amministrazione provvederà ad organizzare uno spettacolo che prevede l’accensione di falò sull’arenile per un maggior coinvolgimento delle migliaia di cittadini e turisti attirati da questa storica tradizione stabiese. Colgo l’occasione per invitare i giovani ad organizzarsi senza rendersi protagonisti di furti di legname, o di tagli scellerati di arbusti sulle colline con conseguenti e seri problemi sulla tenuta idrogeologica del territorio. E sottolineo che non sarà abbassata la guardia sul rispetto della legalità tanto è vero che nei giorni scorsi sono stati prontamente individuati ed abbattuti manufatti costruiti abusivamente per conservare la legna”.
FONTE: www.metropolisweb.it




















