Si presenta all’Ospedale San Leonardo di Castellammare: «Mi hanno sparato, aiutatemi»

Gambizzato in piena notte. Davanti al Santuario di Pompei. Solo. Nella notte. Sicuro di stare tranquillo in giro per la città. Ma non è stato così e per quel pregiudicato, Gianni Coppola, è stato l’inizio di una notte da inferno finita in ospedale. «Mi hanno sparato, aiutatemi». Il ginocchio sanguinante. Il terrore negli occhi. L’uomo, un 34enne di Pompei, si è presentato così ieri mattina all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Un solo proiettile. Preciso. Gli si è conficcato nel ginocchio destro. Chi gli ha sparato voleva solo intimidirlo. Forse un avvertimento. Una notte di terrore e un giallo che ora è nelle mani dei carabinieri di Torre Annunziata (agli ordini del maggiore Michele De Riggi) che dovranno fare chiarezza.

Ci sono troppi interrogativi da chiarire e anche in poco tempo. Tutto è iniziato nella notte tra sabato e domenica. Sono da poco passate le quattro. Coppola si trova a bordo del suo scooter. Sta percorrendo piazza Bartolo Longo. E’ da solo. Ha il casco e sta facendo rientro a casa dopo una serata trascorsa con amici. Improvvisamente però accade qualcosa. «Ho sentito dei colpi di pistola e sono fuggito». Lo racconta ai carabinieri durante l’interrogatorio. Una raffica di proiettili che non riesce a capire da dove provengano e decide di darsi alla fuga. Una corsa per scampare alla pioggia di piombo ma che non lo lascerà uscire illeso.

Coppola viene raggiunto da uno di quei proiettili e cade dalla moto. Gambizzato. Sono attimi di terrore, prova a mettersi in fuga e ci riesce. Ma serve a poco. Alle sue spalle nel frattempo non c’è più nessuno. E’ confuso. Non riesce a comprendere quello che è accaduto e chi gli abbia sparato. Dopo qualche ora viene accompagnato al pronto soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. I medici lo sottopongono subito ad un intervento delicato nel quale viene estratto il proiettile. Quest’ultimo è stato già inviato al Ris di Roma per l’esame balistico che chiarirà la tipologia di arma usata per l’agguato. E’ ora ricoverato presso il nosocomio stabiese con numerose escoriazioni e in stato di choc. La versione fornita ai militari però non convince. Troppi dubbi. Coppola ha un curriculum da pregiudicato: numerosi precedenti per rapina, aggressione e spaccio di droga. Ed è nella sua vita che si scava. Si cerca di capire se si tratta di un regolamento di conti o solo un episodio singolo.

Non si lascia nulla al caso. Questa mattina Coppola verrà riascoltato nuovamente dai carabinieri e nelle prossime ore nuovi dettagli potranno emergere anche grazie alle immagini della videosorveglianza. Gianni Coppola più volte era finito nel mirino del raid e scampato già ad un agguato lo scorso anno. Non si esclude infatti che l’episodio di eri notte possa essere collegato. Nel frattempo però si intensificano i controlli anche dopo gli ultimi episodi di rapine e atti intimidatori verificatisi a Torre Annunziata e Boscoreale. A questo si aggiunge il furto di otto pistole al comando di polizia municipale di Boscotrecase, un altro giallo che sottolinea l’emergenza criminalità sul territorio. Un segnale che riaccende la faida: secondo i carabinieri infatti gli ultimi episodi possano aver un unico fil rouge.

(Giovanna Salvati – Metropolis)

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