Torna a parlare Franco Manniello. Ma nella conferenza stampa indetta questo pomeriggio nella sede della Juve Stabia, il suo non è certo un tuonare. Parole pesate, sereno nei suoi passaggi, ma per il mondo del calcio, un mondo in cui si vede sempre di meno, tante “punture” più o meno dolorose. Spiega il mancato ripescaggio il patron, scandendo bene tutte le tappe della vicenda: “Hanno stabilito i criteri per i ripescaggi il 18 agosto, fissando al 25 la data delle domande. Sette giorni persi, perché avevano già tutto per decidere. E poi, in fondo, il lunedì successivo erano tutti a Vicenza, guarda casa, per una festa dello sport. Non voglio pensare male, ma poi si vede che un dirigente della Lega di B è stato per anni nella società veneta, senza poi contare le interviste rilasciate dal presidente Macalli. Insomma, il piano era già ben architettato. Peccato che ad oggi nessuno sia ancora a conoscenza della classifica dei ripescaggi… chissà perchè..”.
Il mercato è uno degli argomenti su cui si sono accese polemiche negli ultimi giorni: “Leggo tanti nomi, e di presunte rotture tra me ed i tifosi.
Non gli piace la nuova Lega Pro, quella delle tante gare via Web: “E si vedono pure bene – sorride Manniello -, ma in questo modo, con tanta incertezza, anch gli abbonati sono calati, da noi prima di tutto. Meglio starsene comodi a casa, a seguire gratis le partite… Introiti? Non saprei rispondere, decide tutto la Lega”.
Sui derby l’attacco è a Macalli: “Domani giochiamo a Caserta, a porte aperte, c’è il gemellaggio, tutto bellissimo. Ma attenzione, alla prima gara che ci impediranno di giocare a porta aperte sono pronto a denunciare chi ci ha imposto questo girone pur conscio delle difficoltà di gestione di alcuni incontri”.

FONTE: https://www.resport.it/




















