Castellammare di Stabia. Il treno salta la fermata e fa retromarcia. Clamorosa manovra di un convoglio della Circumvesuviana, che ha in un primo momento «snobbato» la stazione di Ponte Persica, salvo poi fare una manovra azzardata per consentire l’uscita dei pendolari. E’ accaduto ieri pomeriggio, sulla tratta Napoli-Sorrento, durante la corsa partita alle 14.09 dal capoluogo partenopeo. Alla fine, per questa manovra, il convoglio ha ritardato di un quarto d’ora tutte le altre fermate, da Pioppaino a Sorrento. Sul treno oltre ai lavoratori pendolari c’erano anche tantissimi turisti, che come sempre utilizzato i mezzi della Circum per raggiungere la penisola sorrentina nonostante i continui disagi. Questa volta i ritardi sono stati causati da un errore del macchinista, che ha pensato bene di tirare dritto una volta giunti presso la stazione di Ponte Persica. Una fermata periferica, anche secondaria dal momento in cui la biglietteria è stata soppressa già da qualche anno. La stazione è però restata attiva perchè è funzionale a un buon numero di pendolari. Non solo disagi, ormai sui treni della Circum sono allarmanti i continui raid ai convogli. Lungo le tratte dell’ex Circumvesuviana continuano i pesanti disagi a carico di pendolari, turisti e studenti. Una via d’uscita almeno per ora non c’è: si continua a viaggiare su mezzi che spesso si rompono o che si bloccano nelle gallerie. E che manco a dirlo fanno anche sbottare la politica che conta. Come quando l’assessore regionale Sergio Vetrella che annunciò l’avvio di una inchiesta interna sul caso del convoglio diretto a Sorrento che, per un guasto, si fermò in galleria, tra Vico Equense e Castellammare di Stabia, per oltre un’ora. Fatta la somma, ecco il totale: non va. E continua a non andare. Tutto ciò va a influire sulla tenuta del territorio campano, con una ricaduta pesante, in termini di immagine e produttività. (Metropolis)




















