Si presentano in banca e chiedono di aprire un conto corrente, poi depositano strani assegni e poco dopo ritirano i contanti. Una truffa in piena regola, quella scoperta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Perugia che i ha portati a denunciare cinque persone, tre uomini e due donne, tutti originari del napoletano per associazione a delinquere, falso e truffa.
4 casi La truffa non era per cifre eclatanti, ma semre qualche migliaio di euro. Secondo quanto ricostruito dagli uomini del colonnello Giovanni Mele, i cinque, che agivano come una vera e propria banda modulare, usavano documenti falsificati. E lo hanno fatto in almeno quattro casi accertati.

Il sospetto Il direttore di una delle filiali in cui si sono presentati per fortuna si è insospettito e ha chiamato i carabinieri. Da lì le indagini e la loro individuazione. Per gli inquirenti però, diretti dal sostituto procuratore Michele Adragna, quellli scoperti, non sono che alcuni degli episodi di cui si sarebbero resi responsabili. Ed è per questo che i carabinieri hanno deciso di divulgare le foto dei cinque: perché se qualcuno li riconosce deve denunciarli.
Chi sono Si tratta di Rita Papa, 25 anni, di Napoli, Sergio Ferdinandi, 46 anni, Pomigliano d’Arco, Salvatore Ricciardi 32enne di Napoli, Immacolata Norato 27 anni, di Castellammare di Stabia e Vincenzo Borriello 34enne di Napoli. Le indagini continuano per accertare la provenienza dei documenti falsi.
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